Gioco
Cannito dice no al Pd: «Votare secondo coscienza o Nogarin»
Livorno, si schiera anche Città Diversa che al primo turno ha preso quasi 5mila voti (Cannito quasi 5.500). Ecco il documento integrale inviato dai rappresentanti della lista civica, con lo sguardo al Movimento 5 Stelle
LIVORNO. «Al ballottaggio votare secondo coscienza o votare Nogarin». Dopo alcuni giorni di riflessione, ecco che anche Città Diversa, la lista civica guidata da Marco Cannito, ha preso posizione in vista del ballottaggio. Cannito, lo ricordiamo, al primo turno ha preso oltre 5.400 voti, consquistando la possibilità di rientrare in consiglio comunale. In una lettera articolata inviata dal coordinatore di Città Diversa, Alberto Pacini, la forza politica, dopo avere ringraziato gli elettori, dice chiaramente “no al Pd”, invitando gli elettori a “votare secondo coscienza” o a votare il candidato del Movimento 5 Stelle, Filippo Nogarin.
ECCO IL DOCUMENTO INTEGRALE INVIATO DA CITTÀ DIVERSA
"GRAZIE AGLI ELETTORI DELLE COMUNALI 2014"
Città Diversa ringrazia tutti i cittadini e le cittadine che hanno sostenuto e votato la lista alle elezioni amministrative e il suo candidato sindaco Marco Cannito al quale è stata confermata fiducia, anche col voto disgiunto. Cannito infatti è stato eletto al Consiglio comunale con un alto numero di voti, in una difficile competizione elettorale e con una campagna del tutto autofinanziata da parte di Città Diversa, che, in quanto lista civica pura, non riceve come gli altri finanziamenti dalla fiscalità statale. Cannito, poi, di fatto, è stato il nemico numero uno di poteri forti e clientele cittadine, mentre alcuni mezzi di informazione hanno apertamente tifato per altre liste o pubblicizzato sondaggi di parte che assomigliavano più a orientamenti al voto.
"AL BALLOTTAGGIO VOTARE SECONDO COSCIENZA O VOTARE NOGARIN"
In merito al prossimo ballottaggio, anche in risposta a molti quotidiani locali e nazionali, a tanti cittadini, suoi elettori o elettori di altri schieramenti, e alle varie liste che l'hanno contattata direttamente o indirettamente, Città Diversa fornisce le seguenti indicazioni che sono il risultato di una posizione non univoca ma prevalente e sintesi di una franca discussione,non tenera né verso i candidati al ballottaggio né verso le liste intervenute nel relativo dibattito.
1) Rileviamo che Cannito al ballottaggio non avrebbe prodotto nel corpo elettorale, avverso all'attuale sistema di potere, quelle lacerazioni né negli schieramenti politici quei pettegolezzi cui stiamo assistendo fino ad oggi. Il 25 maggio però gli Elettori hanno dato un mandato politico a partiti e liste a sostegno di candidati più votati che, purtroppo, sembrano guardare più alle prossime regionali o a quello che succede nelle segreterie partitiche o agli ordini del capo, che a salvare Livorno. Non vorremo accadesse quanto accaduto dal 2009 in poi, cioè che i beneficiati dal voto di oggi si defilassero lasciando Cannito pressochè unico oppositore.
2) Prendiamo atto che i due candidati mandati al ballottaggio, pur lontani dalla maggioranza dei voti, sono stati all'unisono prontissimi a rifiutare quella più ampia convergenza di forze previste dalla legge ("apparentamento") e indispensabile per ricostruire Livorno. La coalizione del Pd avrebbe dovuto dimostrare di riconoscere gli errori e invece, per non cambiare niente, si è ben guardata dal rinunciare alla maggioranza assoluta dei seggi in Consiglio comunale. Il M5S ha preferito usare solo la volontà, forte tra i cittadini, di bocciare la prosecuzione del fallimentare governo locale, senza avere un organico disegno amministrativo per la Città. I problemi sono enormi e non si risolvono appaltando le soluzioni all'esterno come vorrebbe Nogarin con gli assessori on-line o con la Giunta di 5 uomini e 5 donne tanto poi comanda Ruggeri e gli apparati retrostanti.
3) Evidenziamo che Città Diversa ha da tempo anticipato scelte programmatiche locali e nazionali, che già in questi giorni vengono scopiazzati da altri, quali lotta a sprechi ed inefficienze, abbattimento dei compensi del sindaco e degli assessori, azzeramento delle dirigenze, abbassamento delle tasse e tariffe locali, riqualificazione di tutti i quartieri dal punto di vista strutturale e sociale equilibrando accoglienza, legalità e partecipazione, creazione e difesa dei posti di lavoro, lotta all'Ospedale a Montenero, alla cementificazione, a nuovi inceneritori e discariche, ... Battaglie e proposte portate avanti con coerenza e a viso aperto, mentre altri, che nella recente campagna elettorale hanno scoperto problemi e soluzioni per Livorno, in precedenza se ne stavano silenti, acquattati in comode scrivanie o stappavano bottiglie di champagne.
4) Ricordiamo che contro questo nostro disegno economico, sociale e urbanistico sono oggettivamente contro, da tempo e senza discontinuità, almeno a Livorno, il Pd e i suoi alleati, in un sistema di potere che ha gettato la Città nel degrado e in un sempre più accelerato declino, complici, a destra e a sinistra, anche altre forze politiche e soggetti economico-affaristici.
5) Indichiamo a coloro che ci chiedono di ricevere un orientamento per il ballottaggio, in ossequio al principio dell'alternanza di governo, senza che con questo si prefiguri alcuna organica alleanza, e pur non condividendo di M5S una serie di posizioni di merito o il metodo o il linguaggio nel portarle avanti, di votare Nogarin che è stato individuato dall'elettorato come candidato al ballottaggio e che è venuto a chiederci di essere messo alla prova e sostenuto, riconoscendo che Città Diversa è stata determinante per un cambio di cultura politica e sociale a Livorno e che il dibattito nazionale di M5S poco c'entra con i disastri inanellati dalle Amministrazioni comunali.
6) Ribadiamo il principio che i voti sono di proprietà dei cittadini e non di chi li riceve e che pertanto i nostri aderenti ed elettori valuteranno, in coscienza e conoscenza, se partecipare al voto secondo altre opzioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
