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Livorno

Raspanti a Ruggeri: né tu né il Pd potete fare punto e a capo

Raspanti a Ruggeri: né tu né il Pd potete fare punto e a capo

Andrea Raspanti (BL) risponde a Ruggeri (Pd) con una lettera aperta nella quale ribadisce l’intenzione sostenere il candidato M5S al ballottaggio

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Livorno, pubblichiamo ampi stralci della lettera di risposta che Andrea Raspanti (Buongiorno Livorno) ha scritto al candidato del Pd Marco Ruggeri.

Marco,

Trovo innanzitutto semplicistica e fuorviante la sovrapposizione immediata, proposta in questi giorni dal Pd, tra il piano politico nazionale e quello locale, e credo che un partito che rivendica una discendenza dal PCI dovrebbe prendere sul serio il compito di elaborare analisi e letture complesse della realtà.... Oggi il Pd condivide responsabilità di governo con il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, la cui gioventù è stata recentemente sorpresa a omaggiare la liturgia fascista col saluto romano. Dobbiamo concluderne che il Pd è un partito colluso col fascismo? Sinceramente non lo penso.

Ma veniamo a Livorno. La situazione drammatica che la nostra città sta attraversando è responsabilità di chi l'ha governata. È talmente evidente che nemmeno tu hai potuto negarlo, scegliendo anzi la strategia del Punto-e-a-capo e additando Alessandro Cosimi come unico responsabile dello sfacelo. Tentativo goffo e anche un po' sleale, considerato che negli ultimi 10 anni hai rivestito ruoli di primo piano nel Pd livornese (prima segretario, poi consigliere regionale). L'esito della tornata elettorale del 25 maggio è stato chiaro in proposito: i livornesi alla retorica del Punto-e-a-capo non ci hanno creduto. Hanno puntato l'indice contro tutto il Pd locale, e l'hanno fatto a ragione.

Adesso il tuo partito ha cambiato strategia. Ha visto che Renzi ha avuto buon gioco a impostare l'elezione europea (ah, io ho votato Tsipras) come un referendum antiGrillo e vuole seguirne l'esempio stimolando la pancia dei livornesi e delle livornesi e chiamandoli a raccolta contro la minaccia delle destre. Voglio essere chiaro: io credo che il M5S sia una realtà complessa e contraddittoria, e credo anche che sia molto limitata, ma non credo che sia una forza di destra, e mi ha fatto piacere leggere che è dello stesso avviso il professor Iacono, sulla cui collocazione a sinistra spero nessuno voglia avanzare dubbi. Credo altresì che il Pd livornese sia una forza conservatrice incompatibile col cambiamento di cui la nostra città ha bisogno urgente e prioritario. Lo penso perché ritengo che la difesa dei privilegi e delle rendite di posizione, i clientelismi, le logiche partitocratiche siano una cosa di destra anche quando sono portate avanti da un partito che si dichiara di centrosinistra.

Da una situazione come quella livornese, prodotto di decenni in cui è mancato anche solo il rischio dell'alternanza, non si esce cambiando il sindaco ma cambiando tutto, e tu non sei nella condizione di farlo. Non è nella condizione di farlo il Pd, irretito nella trama di favori e interessi che ha tessuto negli anni perché ad essa deve in ultima istanza la sua relativa tenuta sul territorio. Non potrà sicuramente liberarsene in caso di vittoria perché, nel vuoto ideale che lo caratterizza e nell'assenza di una reale capacità politica e culturale di mobilitazione, sarà stato costretto a farvi appello per vincere. Potrà forse in caso di sconfitta.

Questo spiega le ragioni della scelta di Buongiorno Livorno di orientare il voto verso Filippo Nogarin.

Andrea Raspanti

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