Il Tirreno

Livorno

Muore travolto da un’auto sotto gli occhi del fratello

di Lara Loreti
Muore travolto da un’auto sotto gli occhi del fratello

Festim Faci era in bici quando una vettura lo ha investito. Lascia tre figli piccoli La comunità albanese in lutto: «Una persona splendida, attiva e ben integrata»

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LIVORNO. Gli occhi gonfi di lacrime, persi nel vuoto, di una giovane donna rimasta vedova a 31 anni, senza lavoro e con tre figli piccoli da tirare su. È l’immagine più significativa della tragedia che ieri ha colpito una famiglia albanese, a Livorno da dieci anni, ben integrata in città. Festim Faci, operaio edile, è morto a neanche 38 anni (li avrebbe compiuti a ottobre) davanti al fratello, in un terribile incidente stradale: un investimento, venerdì nel tardo pomeriggio in via Garibaldi, che non gli ha lasciato scampo. Era in bici quando è stato travolto da un’auto. Dietro di lui, in sella a un’altra bicicletta, c’era il fratello. I due stavano tornando a casa in via Solferino, per la cena, dopo la giornata di lavoro. Sua moglie Bulmina ora si ritrova da sola a portare avanti la famiglia: due gemelle di 11 anni e un maschietto di 4. Una situazione drammatica che si aggiunge a una tragedia successa per strada, in un incrocio insidioso, vicino alle strisce, come riferito dal fratello della vittima.

Erano circa le 20 quando è accaduto il fatto. In base alle prime ricostruzioni della dinamica, Faci da via Pellegrini si immetteva in via Garibaldi quando l’auto, guidata da un livornese, l’ha preso in pieno. Il giovane è volato dalla bici sul cofano della vettura, per poi ricadere con violenza a terra. Un impatto durissimo che ha procurato al giovane lesioni molto profonde. Il tutto sotto gli occhi increduli e impotenti del fratello, che ha visto da vicino tutta quella scena tremenda.

Le condizioni del 38enne sono apparse subito disperate. Il primo a intervenire è stato un operatore del 118 di Pisa che passava di lì per caso: il soccorritore ha subito dato le prime cure al ferito. Poi sono arrivati i volontari della Misericordia di via Verdi, insieme al dottore del 118.

Portato in pronto soccorso e poi ricoverato d’urgenza in Rianimazione, Festim Faci ha lottato tutta la notte tra la vita e la morte, ma ieri mattina alle 8.30 il suo cuore ha smesso di battere a causa delle gravissime ferite, in particolare il trauma cranico, riportato nell’impatto.

La notizia della sua scomparsa s’è sparsa in fretta all’interno della comunità albanese, che si è subito stretta intorno alla famiglia. «È un lutto che ci colpisce molto da vicino - dice la presidente dell’associazione, Denata Demiri - Siamo molto addolorati. Festim era un giovane meraviglioso, ottimo padre di famiglia e marito affettuoso, e soprattutto una persona su cui poter contare. All’interno della comunità, era molto attivo e, proprio per la sua capacità di darsi da fare e risolvere le situazioni, io mi appoggiavo molto a lui. Ci hanno riferito che Faci era sulle strisce e che l’auto andava a velocità sostenuta. Saranno i vigili urbbani a ricostruire la dinamica. Io posso solo dire che questa tragedia si è abbattuta su una famiglia meravigliosa che ora va aiutata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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