Il Tirreno

Livorno

RIFONDAZIONE, PDCI E PL: NESSUNA INDICAZIONE

«L’antifascismo è basilare, niente feeling con Grillo»

LIVORNO. Si dice che non ci sia nessuna frattura nella coalizione di sinistra capitanata da Raspanti, eppure Sinistra Unita per il Lavoro si dissocia dall'indicazione di voto fornita dal leader di Bl....

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LIVORNO. Si dice che non ci sia nessuna frattura nella coalizione di sinistra capitanata da Raspanti, eppure Sinistra Unita per il Lavoro si dissocia dall'indicazione di voto fornita dal leader di Bl. «Il bene primario in questo momento è salvaguardare la coalizione di sinistra ma noi non diamo alcuna indicazione di voto», dice Lorenzo Cosimi: «Ci siamo presentati come una lista alternativa sia al Pd che al centrodestra e a tutte le altre forze politiche compreso il M5S». Insomma il gruppo di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e del Partito del Lavoro, si distaccano nettamente dalle dichiarazioni rilasciate da Raspanti e da Buongiorno Livorno alla stampa.

Per Gisella Seghettini è stata «una decisione affrettata» quella di Bl di sostenere Grillo: «Avrebbero dovuto avere un confronto maggiore con le altre componenti e forse avrebbero avuto una visione differente». Il silenzio scelto da Sinistra Unita per il Lavoro – dichiarano – non ha niente a che vedere col seggio che avrebbero nel caso al ballottaggio vincesse il Pd. «Questo è un percorso senza drammi, non segna il futuro della coalizione – precisa Lorenzo Cosimi – noi abbiamo un'idea precisa ed è quella di mettere a disposizione le nostre idee affinchè si possa vincere tra 5 anni».

«Noi le elezioni le abbiamo finite il 25 maggio, Livorno è senza dubbio alla canna del gas, ma non vogliamo fare crociate – dice Vladimiro Mannocci – abbiamo fatto una battaglia elettorale contro il Pd, crediamo che abbia ridotto la città in ginocchio ma non per questo vogliamo sostenere chi in Europa si allea con l'estrema destra di Farange».

Insomma l'8 giugno che cosa faranno gli elettori di Sinistra Unita? «Noi diciamo di andare a votare, ognuno secondo coscienza, è un dovere e un diritto che tutti devono esercitare – dicono – ma magari si possono annullare le schede, lasciarle bianche, chissà, ognuno è libero...». «Se Raspanti sarà all’opposizione come dice – punzecchia Seghettini – mi sembra strano pensare che si sostenga una lista che non ha chiesto niente in merito solo per dare la spallata al Pd: l'opposizione è molto di più». E Lorenzo Cosimi rincara: «Per noi l'antifascismo non è un qualcosa demodé, l'alleanza di Grillo con Farange ci spaventa, come ci spaventano le dichiarazioni nei confronti di casa Pound – dice Stefano Cosmai – noi non discutiamo e non condanniamo la decisione di Bl ma non diamo neanche indicazioni di voto verso i 5 Stelle».

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