Gioco
«I grillini dovranno allearsi con la destra lo dice l’aritmetica»
Ruggeri all’attacco in un messaggio su Facebook agli elettori della coalizione di Buongiorno
LIVORNO. «Mi rivolgo ad Andrea Raspanti ma soprattutto ai suoi elettori della coalizione di sinistra per chiarire alcuni punti». Marco Ruggeri, candidato sindaco del centrosinistra, sceglie Facebook di fronte alla scelta di Raspanti di sostenere il M5S. Ha fatto «quel che molti si aspettavano», ma sulle argomentazioni «ho delle domande e delle osservazioni per i suoi elettori».
Questa volta il democratico non ci va per il sottile. Caso inceneritore a Parma, alleanza con Farange, i voti della destra in città, sono solo alcuni esempio su cui il candidato Pd invita a riflettere. «Mi spiace che un movimento come quello di Raspanti a cui riconosco un risultato elettorale importante indirizzi il proprio consenso elettorale solo contro e non per incidere sul cambiamento. Io – dice l’esponente Pd – sono impegnato su questo e sulla costruzione di una nuova classe dirigente».
Il candidato democratico non ci sta proprio a vedere gli elettori scegliere solo in nome dell'andare contro il Pd. «Dispiace che un candidato giovane e molto apprezzato come Andrea abbia sacrificato gli interessi di Livorno all’altare della politica vecchio stampo. La scelta di domenica non vale solo domenica, vale per i prossimi cinque anni: l’8 giugno – afferma Ruggeri – non si vota il segretario del Pd, si vota il prossimo sindaco di Livorno. I cittadini devono scegliere la persona che dovrà risolvere i problemi di tutti i giorni».
Stop quindi all'entusiasmo, l'erba del vicino non è sempre più verde, lascia intendere Ruggeri, e cita come esempio l'amministrazione di Parma. «Pizzarotti promise il blocco dell’inceneritore in campagna elettorale. Tutti sanno com’è andata. Alle Europee, il M5S ha preso il 35% in meno del Pd a Parma, e non è di certo un caso».
C'è una fetta di elettorato, una fetta consistente pari al 16,4% dei votanti il 25 maggio, che non è detto, al di là delle indicazioni di BL, che si riconosca nei grillini. Ed è proprio a loro che Ruggeri guarda. «Ho accettato tutte le critiche mosse da Buongiorno Livorno in questi mesi. A Raspanti, che non ho mai criticato personalmente, mi permetto oggi di dire una sola cosa: chi si professa di sinistra non può sostenere il candidato di un partito che in Europa si allea con l’estrema destra, con tanto di foto sorridenti e reciproci attestati di stima tra Grillo e Farage. Davvero, non ci sono giustificazioni».
Il democratico ha fatto di “punto e a capo” lo slogan della sua campagna elettorale, e Ruggeri ribadisce che sta facendo sul serio: «Livorno sta cambiando, l'Italia sta cambiando, e il cambiamento serve per scrivere una nuova pagina in città». Poi aggiunge: «Ora c’è il bene di Livorno da tenere in considerazione, e non può essere ignorato in questo modo». Il countdown è iniziato, i democratici non hanno voluto fare apparentamenti con nessuno, e corrono da soli verso l'8 giugno. «La somma dei voti di Nogarin e Raspanti al primo turno non è sufficiente a vincere le elezioni, l’unico modo per farlo è con i voti della destra, – ricorda Ruggeri – per questo il ragionamento di Raspanti mi sembra di un’ingenuità sorprendente quando afferma che il sostegno di Buongiorno Livorno è subordinato a una “presa di distanza” del M5S dalla destra».
Quindi? «In sostanza Raspanti, a meno che non voglia mettere in discussione la matematica – conclude Ruggeri – sta chiedendo ai suoi elettori di allearsi con la destra a Livorno, e con un partito alleato con l’estrema destra a livello nazionale».(g.m.)
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