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Livorno

«Una donna brava e serena, sono sconvolta»

«Una donna brava e serena, sono sconvolta»

Lo sgomento della vicina di casa: «Una coppia normale. Non riesco a immaginare cosa sia successo»

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LIVORNO. «Una famiglia normale, una coppia affiatata: li vedevo sempre insieme. Non riesco davvero a immaginare cosa possa essere successo. E mi domando: cosa scatta nella mente delle persone a un certo punto?».

Bruna Bonafè è sconvolta. La donna abita nel condominio accanto a quello della tragedia. Basta guardarla negli occhi per percepire il suo sgomento.

Ha quasi 70 anni, li compirà a maggio, eppure a un dramma del genere non aveva ancora mai assistito. «Ero in casa con mio marito - racconta la donna - A un tratto abbiamo sentito un gran frastuono provenire dal cortile, in particolare abbiamo sentito la sirena dell’ambulanza. Mio figlio lavorava alla Pubblica assistenza... così ci siamo affacciati alla finestra per capire cosa stesse accadendo. E dal terrazzo abbiamo visto i soccorritori e le gazzelle dei carabinieri. Non capivamo. Poi abbiamo chiesto. E che dolore apprendere che c’era una vittima, e che quella vittima era Carla».

Bruna Bonafè parla della sua vicina come di una donna calma e apparentemente serena, anche se di recente aveva passato un brutto periodo per motivi di salute. «Carla era una donna molto pacata e disponibile - dice la settantenne ancora sotto choc - E anche lui ha sempre dato l’idea di una persona normale. Lei però non stava bene in salute, ultimamente aveva subìto delle operazioni, di cui una all’anca, che le avevano creato delle preoccupazioni».

La signora Bruna è incredula.

Mentre parla si mette le mani sul volto, e continua a ripetere: «È sempre stata una famiglia tranquilla, buona: cosa sia capitato in quella mente io non riesco a capirlo. Non li avevo mai visto litigare. Sono sempre bravi, buoni e ci si parlava volentieri».

I due coniugi spesso uscivano insieme ed erano molto conosciuti in tutto il quartiere.

«Anche l’ultima volta che li ho visti - conclude Bruna Bonafè - erano insieme, era giovedì, e loro come sempre erano sereni. Con lei, poi, parlavo tutti i giorni quando la vedevo per strada. Mi ci sono sempre trovata bene. Che sia morta così, non riesco ancora a crederci. È una cosa che davvero mi dispiace». (l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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