Toscana
«Bonifichiamo le case in disuso»
Prosegue il presidio dell’ex Caserma: «Vogliamo parlare con i candidati a sindaco»
«Invitiamo tutti i candidati a sindaco per giovedì a parlare delle politiche sulla casa» Sono i ragazzi della Ex Caserma che avanzano la proposta, dal loro presidio nel cortile di via Giordano Bruno 14. Infatti, ieri mattina erano riusciti a entrare nell’edificio, poi, nel pomeriggio, in seguito all’arrivo della polizia sono giunti a un accordo: «Non occupiamo l’interno del palazzo, ma abbiamo l’autorizzazione a fare il presidio. E staremo qui mattina, giorno e notte».
«La nostra azione –continuano- ha come soggetti di riferimento quelle famiglie che sono state tagliate fuori dal mercato affitti per colpa della crisi, e che ora si ritrovano in strada». A essere sotto accusa sono soprattutto «le politiche dell’amministrazione sulla questione abitativa» perché «i piani di recupero, ad esempio, sono uno strumento attraverso i quali si impiegano risorse pubbliche nell’ottica della creazione di una rendita». Per il Comitato della Ex Caserma, inoltre, «esiste in città un patrimonio immobiliare pubblico abbandonato, chiuso, in disuso. La richiesta di trasformarli in emergenza abitativa caratterizza da sempre il nostro operato» e aggiungono «anche l’edificio considerato deve venire sottoposto al medesimo ragionamento». I ragazzi, ribadiscono che dal loro punto di vista è uno spreco demolire e ricostruire, e rilanciano: «Chiediamo insieme alle famiglie occupanti di poter bonificare l’edificio, i singoli appartamenti, reinventarli come emergenza abitativa. Siamo disponibili a fare tutto con le nostre forze». Chi è riuscito a entrare dentro afferma che si tratta «di venti appartamenti, per stabilire le reali condizioni occorre una perizia, ma circa sette potrebbero essere usati anche subito per queste famiglie in difficoltà». Dagli stabili accanto si vedono diverse famiglie affacciate che guardano la situazione: «Anche loro sono dalla nostra parte, e li invitiamo alle nostre assemblee». Per quanto riguarda la questione delle occupazioni, il Comitato precisa: «Queste pratiche si sono diffuse per un gioco forza e uno stato di necessità da parte delle famiglie», precisando comunque, «che non vogliamo far passare l’idea che occupando si abbia diritti e vantaggi sulle assegnazioni». Per loro, quindi, è necessario «aprire dei tavoli con il Comune per affrontare un processo di stabilizzazione delle occupazioni». Infine: «Siamo sotto elezioni, e dai programmi e dai candidati deve emergere la volontà di intervenire in materi di casa».
Il Circolo Pd di Fiorentina, intanto, ha preso le distanze dalle iniziative della Ex Caserma: «In riferimento ai fatti accaduti la tentata occupazione dello stabile di via Giordano Bruno, riteniamo intollerabile le azioni commesse dai rappresentanti del comitato Ex Caserma» perché «non sono una risposta all’emergenza abitativa, essendo soluzioni inaccettabili in uno stato di diritto».
Mauro Donateo
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