Il Tirreno

Livorno

«Bonifiche e controlli per salvare il Sale»

di Rosanna Harper
«Bonifiche e controlli per salvare il Sale»

L’appello dei surfisti impegnati ieri nella pulizia della spiaggia di Antignano: «Chiediamo più attenzione alle istituzioni»

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LIVORNO. Mare piatto, acqua cristallina e tepore primaverile: in una splendida domenica di fine marzo, circa quaranta surfisti livornesi si sono ritrovati al “Sale” di Antignano per la pulizia straordinaria di una delle spiagge più battute da chi ama uscire in mare con muta e tavola da surf.

A organizzare l’iniziativa sono stati proprio i surfisti del “Sale surf spot”: associazione sportiva dilettantistica nata nel 2008 con la volontà di tutelare la spiaggia e che, attualmente, conta circa una sessantina di associati. «L’idea della pulizia straordinaria – racconta Dario Pelli, 35 anni, surfista da 15 – è arrivata da un’associazione, la Surfrider Foundation, che in tutto il mondo si occupa di promuovere iniziative di tutela ambientale».

La pulizia straordinaria alla spiaggia del “Sale” è stata organizzata tramite Facebook e ha coinvolto anche Aamps che, insieme a Surfrider Foundation, ha fornito ai ragazzi la strumentazione per pulire la zona: sacchetti di plastica e guanti. Con l’uso di rastrelli e sacchi, armati di pazienza e tanta passione, i surfisti hanno raccolto rifiuti e materiali di ogni genere: legni, canne, tappi di plastica, fondi di bottiglia e vetri. Un gruppo di loro è riuscito, con fatica, a spostare un grosso tronco di legno, che si trovava adagiato su uno scoglio a causa di una mareggiata, fino a riva.

«Il nostro principale obiettivo – spiga Dario – è quello di rendere l’arenile accessibile, che spesso è impraticabile per chi lo frequenta: anziani, ma anche tante famiglie con bambini. La spiaggia avrebbe bisogno di una bonifica, per essere liberata da tutti i detriti che, negli anni passati, sono stati gettati impropriamente dai privati, quando ancora l’accesso era libero».

Per questo i surfisti avanzano alcune idee: «Ci piacerebbe che l’ufficio Ambiente del Comune facesse delle analisi per verificare la possibile tossicità del fiumiciattolo che scorre in prossimità della spiaggia, per capire se contiene delle sostanze pericolose per l’ambiente, quindi, anche per noi che, durante tutto l’anno, usciamo in mare. Ma - fa notare Dario - servirebbero anche provvedimenti per proibire che liquami e oggetti ingombrati siano scaricati in acqua».

La pulizia straordinaria al “Sale” ha richiamato la partecipazione di vecchie e nuove generazioni di surfisti livornesi. «La nostra idea – spiega Paolo Malacarne, il “veterano” degli sportivi - è quella di costituire una scuola di surf per le nuove generazioni di surfisti. Al Comune chiediamo una mano, soprattutto per la bonifica della spiaggia. Vogliamo praticare il surf in maniera sicura».

«Pensiamo – conclude Giovanni Galleni, antignanese e frequentatore della spiaggia – di lanciare una raccolta firme, prima dell’inizio dell’estate, per chiedere alla Capitaneria di Porto di impedire alla navi in rada di non avvicinarsi troppo alla costa: un pericolo per tutti, soprattutto quando ci sono le mareggiate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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