Gioco
Strage di scooter e motociclette ne rubano in media due al giorno
Continua la serie di furti: spariscono da garage, cortili e dalla strada. Raffica di denunce in questura I mezzi più ambiti sono Honda Sh e Aprilia Scarabeo. Colpite tutte le zone, soprattutto la stazione
LIVORNO. Spariscono dalla strada, dove sono in sosta. Ma anche dalle proprietà private. I ladri si intrufolano ovunque, rompono cancelli, scavalcano quelli elettronici, forzano garage. E si portano via scooter, moto e anche biciclette. Una razzia di mezzi a due ruote che non conosce fine. E non mancano anche casi di auto sottratte da cortili. Nei primi 25 giorni di marzo in questura sono arrivate quasi quaranta denunce di veicoli spariti, con una media che sfiora i due furti al giorno. In particolare, i malviventi sono riusciti a sottrarre 15 scooter, 20 moto, due auto e qualche bicicletta. In tutto dall’inizio dell’anno, i mezzi rubati, i cui proprietari si sono rivolti alla polizia, sono quasi un centinaio. In questura a gennaio sono arrivate denunce di furto relative a nove motorini, 13 moto e 5 auto, e a febbraio undici scooter e 15 moto. Rubata anche una decina di bici, soprattutto quelle elettriche.
Colpi in tutte le zone. La maggior parte dei colpi avviene di notte, ma non sono rari i casi di ladri temerari che entrano in azione di giorno. Tutte le zone della città sono tartassate: dalle Sorgenti fino ad Ardenza, da Stagno al quartiere dell’ospedale. Ma le aree dove negli ultimi giorni ci sono stati più casi sono la Leccia e la stazione.
Le storie. L’ultimo colpo c’è stato ieri mattina quando è sparito uno Scarabeo 50 da via Perini: il proprietario ha denunciato subito il caso in questura, in viale Boccaccio. La settimana scorsa in via di Salviano è stata rubata una moto Yamaha: il giovane proprietario l’aveva parcheggiata sotto casa alle 2, rientrato da una serata fra amici. Ma quando poche ore dopo, alle 7, è sceso per riprenderla per andare al lavoro, la splendida compagna di avventure non c’era più. Altra zona presa di mira dai malviventi delle due ruote è Leccia/Scopaia: a distanza di due giorni, i ladri hanno colpito in via Olanda (uno Scarabeo) e in via Spagna (un Buster). Ma il record dei furti per ora è in zona stazione e dintorni. Dodici giorni fa ha fatto le spese dell’ingordigia della banda degli scooter una ventenne. Era martedì pomeriggio e la ragazza era andata col suo Aprilia 50 alla stazione a prendere il treno per andare a trovare il fidanzato. Quando a mezzanotte è tornata, il motorino non c’era più. E lei ha dovuto chiamare i genitori per farsi venire a prendere. Poi è andata in questura. Sempre in piazza Dante, negli stessi giorni, è stato rubato un altro Scarabeo. Dalla stessa zona, sono spariti poi un Honda Sh da via Pannocchia, una moto da viale Risorgimento, un Piaggio Liberty e un Sh da via Ademollo, nello stesso giorno. Non sono state risparmiate dai furti neanche la zona del mercato, dove in via della Coroncina è stato portato via un Liberty, e la Bastia, dove è sparito un Sh. Per non parlare del Gilera sottratto in via della Campana e delle bici razziate alla stazione e in via Mei.
Le indagini. Difficile risalire agli autori del colpi. Al livello investigativo, due potrebbero essere le piste da seguire: da una parte ad agire sarebbero delle bande dell’Est Europa, ben organizzate e specializzate in questo genere di colpi, che si muovono con furgoni e che caricano i mezzi (soprattutto le moto) di peso, per poi potarle via e rivederle intere, o a pezzi nel mercato nero dei ricambi. Oltre alle moto di grossa cilindrata, i ladri di mezzi ambiscono anche agli Honda Sh che, oltre a essere tra gli scooter più gettonati in città, sono anche quelli che spariscono con maggiore facilità, insieme agli Aprilia Scarabeo. Altra storia invece riguarda la microcriminalità legata a malviventi che rubano motorini per fare altri furti o rapine, e anche per spacciare, soprattutto nella zona di piazza della Repubblica, lungo i fossi, sul Pontino e a Garibaldi, ma anche alla stazione. Le forze dell’ordine per contrastare il fenomeno hanno aumentato i controlli. In corso indagini per risalire agli autori.
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