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Salviano 2, il Comune respinge al mittente le accuse del Comitato

Salviano 2, il Comune respinge al mittente le accuse del Comitato

«Crediamo che sia abbastanza chiaro come funziona» una amministrazione comunale: «guidata dal sindaco, agisce nel suo complesso, attraverso il sindaco stesso, il vicesindaco, gli assessori. Ogni...

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«Crediamo che sia abbastanza chiaro come funziona» una amministrazione comunale: «guidata dal sindaco, agisce nel suo complesso, attraverso il sindaco stesso, il vicesindaco, gli assessori.

Ogni altra interpretazione è da ascrivere a una logica meramente strumentale». Inizia così la risposta di Palaz- zo civico alle critiche rivolte dal comitato degli abitanti di Magrignano che rimproverano al sindaco di non essersi mai affacciato nel quartiere.

Quanto al caso del Borgo di Magrignano, il Comune ribadisce che «attiene a una sfera di rapporti tra privati, come più volte ribadito e conosciuto da tutta la città».

Aggiungendo poi che «l'intervento e l'impegno dell'amministrazione sono stati motivati esclusivamente dalla rilevanza sociale di una serie di aspetti della vicenda». Nella risposta si ricorda il «ruolo fondamentale» del Comune, «attraverso l'operato del vicesindaco e su mandato del sindaco», nello «sbloccare la delicata questione dei mancati allacci delle abitazioni private con Enel e Asa, a causa della grave situazione debitoria del Consorzio Edilporto». Nel settembre scorso, quando «Enel staccò la luce al quartiere», è stato il Comune a farsi garante per il riallaccio e «consentire a 50 famiglie di tornare in poche ore nelle loro case senza ulteriori disagi». La società elettrica – si afferma – aveva effettuato il distacco dell'elettricità di cantiere perché «il Consorzio Edilporto non aveva mantenuto gli impegni sottoscritti con la stessa Enel nel maggio 2013» in un tavolo convocato in prefettura dal prefetto insieme al Comune: consisteva in «un piano di rientro da parte del Consorzio rispetto al debito pregresso con Enel e regolarizzazione delle bollette». Ma – si rileva – non è stato rispettato dal soggetto privato ed è stato « poi ripartito grazie ad una serie di interventi di mediazione dell'Amministrazione».

Stesso percorso «è stato portato avanti per consentire gli allacci dei privati con Asa».

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