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Livorno

«Via Marradi, zero informazioni»

«Via Marradi, zero informazioni»

La replica di Confcommercio e Confesercenti: «Avevano promesso i volantini...»

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LIVORNO. «Sono anni che il Comune, in merito ai lavori pubblici, decide in modo autonomo senza coinvolgere le parti sociali, se non con sterili comunicazioni, nonostante le nostre continue sollecitazioni».

Non si è fatta attendere la replica delle associazioni di categoria sulla vicenda dell’intervento di riasfaltatura di via Marradi, programmato per il mese di aprile, di fronte al quale i commercianti hanno storto la bocca immaginando già i disagi ai quali andranno incontro durante le feste di Pasqua.

Ieri, dalle colonne del Tirreno, il vicesindaco Bruno Picchi, dopo aver confermato l’inizio dell’intervento (previsto martedì prossimo), aveva evidenziato il fatto che «gli uffici tecnici, informate 15 giorni fa le associazioni di categoria, non avevano registrato contrarietà rispetto al periodo di esecuzione dell’intervento».

L’affermazione ha scatenato l’ira della Confcommercio, che risponde tramite il presidente Giannantonio Cesari: «Alla nostra associazione, in data 13 marzo, è giunta una mail da parte della Segreteria dei lavori pubblici del Comune. Nella nota - rivela Cesari - c’era scritto: “A breve, presumibilmente all’inizio di aprile e con durata di circa un mese, inizieranno dei lavori in via Marradi che modificheranno la mobilità nella zona. Sarà quindi cura di questa amministrazione farvi pervenire volantini e brochures che vi preghiamo di distribuire affinché ci sia un’informazione più capillare possibile”. Dopo questa mail, niente è più giunto alla Confcommercio: ne volantini, ne brochures, ne ulteriori comunicazioni». Per Cesari, perciò, l’amministrazione dovrebbe «assumersi la responsabilità di quanto deciso, senza chiamare in causa le associazioni per fare da scudo al Comune».

Stesso parere arriva dalla Confesercenti: «Il caso di via Marradi - si legge in una nota - è l’ennesima dimostrazione di come l’amministrazione non riesca a mettere in moto un percorso di confronto con le associazioni. A meno che non si voglia considerare una semplice mail una forma di concertazione... Ribadiamo la necessità di un protocollo di intesa - conclude Confesercenti - per coinvolgere direttamente le associazioni nell’organizzazione dei lavori, così da garantire il rispetto dei diritti dei commercianti, riducendo gli effetti negativi degli interventi».

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