Si è spento a 82 anni Bruno Renai campione di tiro
LIVORNO. Si è spento ieri mattina Bruno Renai, antignanese, campione di tiro al piattello ma anche ciclista e sub in cerca di coralli. Se n’è andato a 82 anni, dopo una vita nel segno del mare e...
LIVORNO. Si è spento ieri mattina Bruno Renai, antignanese, campione di tiro al piattello ma anche ciclista e sub in cerca di coralli. Se n’è andato a 82 anni, dopo una vita nel segno del mare e dello sport.
Il suo nome figura fra quello dei campioni che hanno tenuto alto il nome di Livorno in campo sportivo: merito di quella splendida vittoria che nel ’68 lo portò sul gradino più alto del podio ai campionati europei di San Marino: 29 centri su 29. Un exploit che lo ha inserito nel solco della tradizione livornese del tiro a segno che dai fasti di Riccardo Ticchi, plurimedagliato ai mondiali di inizio ’900 per vent’anni, passa per le glorie di Ottaviano Menicaglie Rosanna Bernardini fino all’oro iridato di Matteo Balloni.
Renai campione di tiro al piattello era sponsorizzato da Maionchi e si avvaleva del sostegno dell’armeria del fratello e di quella di Saltarelli.
Ma era un atleta a tutto tondo, ed ecco che nel suo curriculum c’è posto anche per gli anni da ciclista nel team Ferrero. Ssenza contare l’amore per il mare e la passione da sub: a caccia di corallo sia nel nostro mare sia in Sardegna. Poi per un periodo ha lavorato in porto con la ditta Magagnini.
Gli amici antignanesi lo chiamavano “Aquila Nera” o il “Conte”: mancherà a tutti quell’arte di raccontare l’epopea di atleta. Renai lascia la moglie Melinda e la figlia Erika. Oggi alle 14 i funerali nella chiesa di Banditella.
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