Gioco
Coppa Barontini, l'arte del remo nel cuore antico della città
Ecco il video di Luciano De Nigris che racconta la tradizione del remo vista con gli occhi della Coppa Barontini, la crono-sfida che porta i gozzi a duellare sul filo dei secondi nei Fossi
LIVORNO. «Qui è veramente bello, siamo al serrate finale: è uno spettacolo vedere un gozzo che arriva alla massima velocità. Dopo il buio del passaggio sotto il Voltone, ecco le luci e gli ultimi 40 secondi di una gara da 14 minuti con il cuore in gola». Michele Moneta, timoniere del Venezia, spiega nel video di Luciano De Nigris le emozioni della Coppa Barontini. Il racconto del videomaker livornese è dedicato stavolta a una fetta del mondo del remo: la crono-sfida in notturna «nel cuore di Livorno, dentro i Fossi», come dice Massimiliano Talini, presidente del Comitato Coppa Barontini.
Nel servizio Nedo Ghelardi ricostruisce la storia della Coppa Barontini nata «nel nome del senatore Ilio Barontini» da «un’idea di Renato Tedeschi e della sezione Pci del quartiere». Il viaggio a pelo d’acqua – compresa la cantina della Coppa, sede del Comitato organizzatore – è contrappuntato da lle parole dello storico Michele Montanelli che, insieme a Clara Errico, ha condotto ricerche su quest’angolo della città: tutt’attorno, nel cuore antico della città, i palzzi creati dall’accerscimento del rione dopo che praticamente due terzi della Fortezza Nuova erano stati abbattuti perché ormai il fortilizio era ingolabto nella città.
VIDEO: La Coppa Barontini di Luciano de Nigris
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