Gioco
Riparazioni navali, nasce il polo con 18 aziende
Costituito il pool di imprese che ha per capofila Jobson Group «Ecco posti e fatturato, non siamo in contrasto con gli yacht»
LIVORNO. Nelle settimane passate ha scatenato un dibattito acceso. Sulle banchine. E, in piena campagna elettorale, tra i candidati a sindaco della città. Ora è stata costituita ufficialmente l’associazione temporanea di imprese di cui fanno parte 18 aziende livornesi che operano nel settore delle riparazioni navali, più 5 studi professionali associati. A darne notizia è Massimo Netti, presidente di Jobson Group Livorno, che opera con compagnie come Msc, Carnivale e Maersk, e capofila dell’Ati.
«La volontà di tutte queste aziende – scrive – è di rimettere da subito in moto l'economia delle riparazioni navali nel porto di Livorno, per poi arrivare all'affidamento del comparto bacini (fisso e mobile), attraverso la partecipazione alla gara pubblica predisposta dall'Autorità Portuale, così come indicato nel Piano operativo triennale 2013-15».
«Queste prime imprese – dice – rappresentano circa 370 lavoratori tra 50 impiegati e 320 tecnici, il fatturato che si potrà raggiungere con le riparazioni da effettuare senza bacino in muratura, utilizzando quindi solo la banchina 76 e il bacino galleggiante, partirà per il primo anno da 6 milioni di euro e potrà oscillare fino ai 9 milioni. L'auspicata riapertura del bacino in muratura (già proposta in completo autofinanziamento da Jobson Group Livorno), che è unico nel Mediterraneo per dimensioni, ed è ricercatissimo dagli stessi armatori perché al centro del Mediterraneo stesso, porterebbe il fatturato annuo a 45 milioni per le aziende livornesi, comportando una significativa richiesta occupazionale».
Capofila dell'Ati è appunto Jobson Group. Le aziende che partecipano sono: Ve.Ca srl, Casa del Cuscinetto di Fileccia srl, Samet srl, Isat Snc, Aretusa Costruzioni srl, LB srl, Fourmis srl, Grandi Sollevamenti srl, Metal Impianti snc, Mecnav srl, E4Aenergyforall srl, Nuova Simat srl, CF di Chelucci Fabrizio Snc, Carlo Perelli snc, ZANI srl, Rettifiche Barni snc, Multiagency snc.
«L'interesse delle aziende – riprende Netti – sarà di operare in piena compatibilità e dove possibile in sinergia tra il comparto della cantieristica di grandi yacht e il settore delle riparazioni navali, con l'obiettivo di risollevare l'economia cittadina». «Le lavorazioni – conclude – saranno in alta tecnologia, la filosofia sarà ispirata alla valorizzazione delle piccole e medie imprese. Il nostro concetto non è la ricostruzione di un vecchio cantiere navale che esegue ogni sorta di lavorazione, perché saranno le singole aziende associate a eseguire esternamente al sito, nelle proprie sedi, le lavorazioni. L'intenzione è proprio quella di una valorizzazione di Porta a Mare, ispirandoci ai cantieri del Nord Europa...».
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