Gioco
Per la mia festa portate cibo genuino e col tocco esotico
I professionisti del settore segnalano menu più snelli ma di qualità e pensati per la società multietnica
Con l'avvio della bella stagione riprenderà anche il valzer delle feste, dei matrimoni, degli eventi da celebrare preferibilmente all'aria aperta. Menu ridotti a vantaggio però di una maggiore attenzione sul fronte della materia prima. E poi tanta voglia di divertirsi. «Magari scelgono un solo prosciutto, ma deve essere un Presidio Slow Food o un'eccellenza gastronomica - spiega Gabriele Ghirlanda, titolare della viareggina Ideal Party - Un po' l'andamento non rassicurante dell'economia, un po' il cambiamento dei costumi, anche nel settore dei matrimoni il numero dei commensali è ridotto e al placée si preferisce un servizio più snello, meglio se in spiaggia, dove il dopocena diventa elemento focale e gli arredi si fanno creativi: fiori calati dall'alto, barattoli colorati, effetti teatrali».
Di necessità virtù, lo spirito parsimonioso troverà nei professionisti del catering e del banqueting ottimi alleati, disposti ad accontentare qualsiasi esigenza, inclusa quella di accomodare alla stessa tavola culture differenti. «Perché ormai la società è multietnica. Per cui unitamente alle intolleranze alimentari, nel banchetto si incontrano tradizioni spesso anche lontane», aggiunge Riccardo Cioni. Un tema, quello della commistione, che ha fatto da filo conduttore all'ultima edizione di King of Catering, l'evento ospitato nel programma di Taste, il salone delle migliori espressioni del gusto svoltosi alla Leopolda di Firenze dall'8 al 10 marzo. E come sostiene il suo ideatore, Riccardo Cioni che di professione organizza grandi eventi anche per importanti maison italiane (vedi Lamborghini, la Mostra del Cinema di Venezia, Pitti Immagine): «La competizione è a livello mondiale, per cui c'è la necessità di reinterpretare piatti tipici sia della nostra che delle altrui culture, con quell'attenzione nel gusto che ci è propria, rendendoli adatti a palati spesso non abituati, oltre a quello del paese cui fanno riferimento». Tendenza confermata da Valerio Ricevimenti di Quarrata, premio speciale King of Tradition 2013. «Dobbiamo aprirci alla cucina internazionale, in particolare a quella esotica - intervengono da Valerio Ricevimenti - Abbiamo richieste di sushi, ad esempio, di cucina asiatica e mediorientale. Dall'altro lato, per quanto riguarda l'italiana, notiamo un focus sempre crescente verso ingredienti di qualità la cui ricerca diventa una parte essenziale del nostro lavoro. Il tutto sposato alla fantasia nella presentazione, alla cura dei dettagli e alla richiesta di porzioni più contenute, ma molto curate e ben elaborate». E se due edizioni fa fu il fiorentino Galateo ad aggiudicarsi la competizione, l'edizione 2014 che alla Leopolda incorona il miglior catering italiano è andata a Le Gourmet di Varese. «I clienti hanno iniziato a richiedere sapori legati alla tradizione, pur con un taglio innovativo», ha spiegato Aliante Catering, l'azienda di Sesto Fiorentino che dalla città gigliata ha portato a casa il riconoscimento della giuria per capacità di fondere storia e futuro. «Si va verso la genuinità - approfondisce Francesco Aspettati, titolare di Aliante - puntando sulla materia prima, sul chilometro zero, sul biologico e su quei sapori che la nostra memoria riconosce». Caratteristiche che gli hanno ispirato una pappa al pomodoro inserita nei tortelli, mentre il cibreo di fegatini smette i panni della salsa da spalmare sul crostino, per essere servito con dadolata di pane croccante, la soppressata non si affetta ma viene tagliata julienne e proposta su un letto di rucola e noce moscata, al pari della finocchiona che fa da companatico a finocchio stufato e ristretto di vinsanto.
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