Il Tirreno

Livorno

Le opere di Modigliani in mostra sotto la Torre e i livornesi insorgono

di Cristiana Grasso
Le opere di Modigliani in mostra sotto la Torre e i livornesi insorgono

L’annuncio dell’esposizione in programma in autunno a Palazzo Blu scatena i commenti di addetti ai lavori e non

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LIVORNO. Modigliani, oltre la beffa il danno e i livornesi prendono fuoco. Sui giornali, sui social network, soprattutto su Facebook, sul gruppo “Sei livornese se...” e su tante bacheche di politici, operatori culturali, artisti ma anche persone impegnate nei campi più disparati, dove i commenti si moltiplicano di ora in ora.

Il “danno”, se non altro d’immagine: ormai è ufficiale, un bel campionario di opere di Amedeo Modigliani, quelle del periodo parigino, sarà esposto a Pisa, una mostra kolossal che si svolgerà in autunno a Palazzo Blu. E già si parla di scippo...

modigliani

La beffa: quella che ci ha resto famosi nel mondo nel 1984, ossia le “false” teste gettate nei fossi, recuperate e acclamate come autentiche, poi rivelatesi burla e provocazione artistica. Saranno quelle teste, come già annunciato da tempo dall’assessore alla cultura Mario Tredici, le protagoniste dell’omaggio livornese ai 130 anni dell’artista incompreso, attrazione dell’esposizione prevista in Fortezza nei prossimi mesi.

Una coincidenza (ai pisani il vero Modigliani e nella natia Livorno le sculture finte) che ha accesso il dibattito, alimentato l’ironia ma soprattutto innescato la polemica. Alessio Ciampini, ex-coordinatore comunale del Pd e blogger, parla di “uno schiaffo in piena faccia”: «Poi si potrà dire che è grazie al rapporto tra Pisa e le istituzioni francesi, che Palazzo Blu è un luogo che ha ospitato mostre nazionali di tutto rilievo, che sono tutti più belli e bravi e non possiamo competere etc. etc. Detto questo, il nostro problema non si risolve. Si aggrava. Perchè il fatto che loro possano farlo e noi no deve avere responsabilità e valutazioni da cui partire.... Vorrà dire che ci accontenteremo del nostro Modì, il PalaModì. A Pisa una grande mostra internazionale su Amedeo Modigliani. A Livorno, la sua città natale, ci si prepara a una mostra permanente sulle false teste. Appare un paradosso, anche se ovviamente non è corretto mettere sullo stesso piano due iniziative nate con obiettivi diversi».

modiLa storica dell’arte Francesca Cagianelli è stata tra le prime a scendere in campo nei giorni scorsi con un articolo sul Tirreno: «Questa è l’ennesima débacle di Livorno rispetto all’amatissima Pisa. Eppure il sindaco Cosimi, all’inizio del suo mandato, aveva enfaticamente annunciato dal palco del Teatro Goldoni l’imminente organizzazione di una grande mostra dedicata a Modigliani: mai nessun annuncio fu più disatteso dei fatti». Giorgio Guastalla, direttore della casa natale di Amedeo Modigliani ha la mano più leggera: «Non è giusto criticare il Comune – dice Guastalla – Soltanto fondazioni e sponsor privati detengono le risorse necessarie per rendere realizzabili queste grandi mostre».

Certo di una grande mostra si tratta, come spiega Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu. «Stiamo lavorando con il Beaubourg - ha detto - che invierà a Pisa opere della sua collezione. In mostra ci saranno anche molti dipinti provenienti da collezioni private». Ma lo “scippo” non si digerisce ugualmente: Paolo Borghi, ex responsabile ecnomia del Pd, scrive»: «A noi rimane la rotonda e effetto venezia......il Goldoni... i musei direi proprio di no».

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