Il Tirreno

Livorno

«Farò un bando per scegliere gli assessori»

Di Giulia Mancini
«Farò un bando per scegliere gli assessori»

Nogarin, candidato sindaco M5S si racconta «Noi non faremo accordi con nessuno»

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LIVORNO. Filippo Nogarin, candidato sindaco per M5S che a Livorno ebbe un grande successo nel 2013: come si sente a intraprendere l’avventura?

«Sento di avere una grande responsabilità per il futuro della città, spero che le cose vadano nel migliore dei modi, noi stiamo già lavorando da tempo in questa direzione».

Si dice che il risultato della sua candidatura fosse già nell’aria, lei se lo aspettava?

«Il risultato non era affatto annunciato e per niente scontato. Ho ricevuto la notizia da un attivista: sono rimasto incredulo e emozionato».

Il movimento livornese, dopo le elezioni del 2013, si è spaccato in due gruppi: pensa che questo possa aver fatto perdere credibilità?

«Assolutamente no. Certe dialettiche interne al Movimento ci sono state anche in altri posti e fanno parte del naturale processo democratico. Qui da noi ci sono persone che lavorano con umiltà ed energie per un unico obiettivo».

Ci sono forze politiche come Buongiorno Livorno, Città Diversa, che sembrano contendersi il vostro stesso elettorato, che rapporti pensate di stabilire con loro?

«Noi non abbiamo alcun tipo di rapporto con loro e non cerchiamo un dialogo: non abbiamo necessità di trovare alcun tipo di accordi. Noi procediamo sulla base di un nostro preciso programma politico, che ogni cittadino livornese può leggere dal nostro sito».

Cosa pensa di chi ha amministrato la città fino ad oggi?

«Difficile credere che chi ha rovinato la città sia anche chi propone un cambiamento».

In molti si chiedono perché un attivista del movimento di Rosignano abbia deciso di candidarsi a Livorno...

«Io dormo a Castiglioncello, ma per il resto sono nato e vivo a Livorno! Posso dire di essere livornese al 100%, questa è la mia città».

E Livorno secondo lei di che cosa ha bisogno?

«Livorno ha bisogno di essere restituita ai livornesi, che hanno un cuore enorme, e che per troppo tempo sono stati presi in giro. È arrivato il tempo di dire basta alle belle parole e iniziare a fare fatti. Noi seguiremo un programma specifico».

Dove si può trovare il programma?

«Sul sito www.livorno5stelle.it a breve saranno pubblicati tutti i punti del programma. Che, ripetiamo, è aperto: tutti i cittadini possono dare il loro contributo, senza bisogno di essere iscritti al movimento. L’importante è che sia valida l’idea, non chi la propone».

Immaginando per un attimo di essere sindaco, quali sarebbero le sue priorità una volta arrivato in Comune?

«Livorno ha un’emergenza disoccupazione, la più grande in Toscana: noi abbiamo elaborato una serie di tappe per dare risposte. Diciamo “no” fortemente all’inceneritore. Livorno deve diventare la prima porta a mare della Toscana. Noi siamo a favore di una politica a rifiuti zero che tratti il rifiuto come prodotto: Capannori docet. Infine, diciamo no agli sprechi della politica e soprattutto al nuovo ospedale a Montenero».

Eppure la decisione ormai sembra presa: se ci fossero da pagare le penali come vi comportereste?

«Dobbiamo prima vedere tutte le carte e studiare a fondo la situazione: il nostro interesse sono i cittadini, diciamo basta agli sprechi. È molto interessante lo studio condotto sugli ospedali in Toscana da Daniele Robai, che si può trovare online nel nostro sito».

Altri progetti?

«Noi del Movimento stiamo pensando a un bando per individuare le figure che copriranno i vari assessorati: non attingeremo solo al bacino dei 5 stelle, sarà un governo tecnico di gente che porta avanti un progetto ed è competente nelle materie».

A Cecina sembra che Beppe Grillo parteciperà alle battute finali della campagna elettorale: pensa che verrà anche a Livorno?

«Questo dobbiamo chiederlo a Beppe. Per ora non diciamo ancora niente, chissà!».

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