Gioco
Ceramiche industriali rischio licenziamenti e tavolo in prefettura
LIVORNO. Per Fabrizio Zannotti (Filctem Cgil) quello di ieri in prefettura è stato un incontro «non certo risolutivo», ma comunque «molto importante», durante il quale è emersa «l’attenzione forte e...
LIVORNO. Per Fabrizio Zannotti (Filctem Cgil) quello di ieri in prefettura è stato un incontro «non certo risolutivo», ma comunque «molto importante», durante il quale è emersa «l’attenzione forte e la sensibilità delle istituzioni nei confronti della vicenda dei 32 lavoratori delle Ceramic Insulators Livorno».
Lavoratori ai quali, dopo l’accordo siglato nel marzo 2013, in questi giorni è scaduta la cassa integrazione straordinaria. Aspetto che, di fatto, apre la strada del licenziamento. «Per questo - spiega Zannotti - abbiamo chiesto l’intervento degli enti locali, per tentare di ottenere una proroga della cassa integrazione straordinaria. Senz’altro - prosegue - si tratta di un percorso tortuoso, di una lotta contro il tempo. Ma nell’incontro abbiamo notato con piacere l’interesse di tutti i soggetti. In primis - sottolinea - della prefettura, tramite il capo di gabinetto Massimo Di Donato, persona disponibilissima e che da tempo segue gli sviluppi delle Ceramiche industriali».
Al tavolo, per il Comune, c’erano il vicesindaco Bruno Picchi e l’assessore al lavoro Darya Majidi. Presenti anche l’assessore provinciale Ringo Anselmi e la dottoressa Rosa Dello Sbarba in rappresentanza dell’assessore regionale Massimo Simoncini, oltre alle rappresentanze sindacali unitarie dell’ex Ginori.
«Se l’estremo tentativo degli ammortizzatori sociali non dovesse andare in porto - aggiunge Zannotti - allora punteremo tutto sulla possibilità di ricollocare quanti più lavoratori possibili nella stessa area industriale. Ma per questo - conclude il rappresentante Filctem Cgil - servirà assolutamente un maggiore coinvolgimento della proprietà degli immobili e del liquidatore delle Ceramiche industriali».
Lo stesso liquidatore che, entro la fine della settimana, dovrebbe comunicare la disponibilità o meno alla proroga della cassa integrazione straordinaria. Se così non fosse, per i 32 lavoratori della ex Ginori il licenziamento diventerebbe una triste realtà.
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