Il Tirreno

Livorno

«Non abbiamo mai fatto speculazioni edilizie»

di Lara Loreti
«Non abbiamo mai fatto speculazioni edilizie»

Lo sfogo di Frangerini: «Mio marito fa sacrifici per andare avanti». La solidarietà del sindaco e di Fi

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LIVORNO. «Noi non abbiamo mai fatto speculazioni edilizie. Lavoriamo da anni con grande sacrificio. Mio marito Riccardo gestisce la Ugo Frangerini srl, con sede in via Lulli, e per mandare avanti il “carrozzone”, per di più in questo momento di forte crisi, fa un sacco di rinunce. Forse queste persone non si rendono conto della situazione che tutti noi stiamo vivendo».

È lo sfogo di Monica Bertini Frangerini, la titolare dell’agenzia immobiliare di via Cambini che nella notte tra giovedì e venerdì è stata presa di mira da una rappresentanza di del gruppo della ex Caserma occupata di via Adriana che ha murato la vetrina e ha affisso uno striscione sull’emergenza casa. Davanti all’ingresso del negozio, infatti, è stato costruito un muro in cartongesso alto circa un metro ed è stato messo un cartellone “Contro rendita e piano casa rilanciamo l’edilizia popolare. 29 marzo tutti in piazza”. Nella stessa notte il gruppo di via Adriana ha rivendicato il gesto con un comunicato.

Un episodio su cui sta indagando la polizia, anche se è difficile risalire agli autori perché in zona non ci sono telecamere e rintracciare testimoni presenti sul posto alle 2 di notte non è facile. «Ho passato una notte insonne - dice la Bertini - a ripulire la vetrina, per fortuna il danno è stato limitato, ho solo dovuto ritingere l’ingresso del negozio».

Per il momento la commerciante non ha presentato denuncia: «Sto valutando se farla o non, ma in ogni caso la polizia sa dove indagare visto che il gesto è stato rivendicato esplicitamente dalla ex Caserma occupata».

Ma se da un lato la titolare dell’agenzia immobiliare prende le distanze dal gesto, dall’altra i ragazzi della ex Caserma Del Fante rilanciano le accuse contro il sistema del mercato immobiliare in città. «L’agenzia Frangerini fa parte di un sistema immobiliare cittadino che sfrutta le fasce deboli e le disgrazie altrui per fare soldi - dice il portavoce dell’ex Caserma occupata - Chi si arricchisce con il mattone oggi, magari approfittando delle stesse politiche abitative del Comune (si pensi ai vari mercati ortofrutticoli o all'Abitare sociale in zona Coteto-Scopaia), sottrae sostanzialmente risorse ad altro impiego. Usa denaro pubblico per fare soldi privati. Non intendiamo accanirci con questa immobiliare, ma solo puntare il dito contro un sistema malato che permette di fare soldi sulla sottrazione di diritti. E' tempo che la rendita immobiliare entri nell'agenda politica della nostra città».

Intanto ieri il sindaco Alessandro Cosimi ha telefonato a Monica Bertini per esprimerle la sua vicinanza.

Solidarietà alla famiglia Frangerini anche da parte di Paolo Barabino, coordinatore provinciale di Forza Italia: «Eventuali diritti non si rivendicano danneggiando beni altrui, ma rivalendosi nelle sedi opportune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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