Il Tirreno

Livorno

«I ricorsi contro la Tia? Mossa sbagliata»

«I ricorsi contro la Tia? Mossa sbagliata»

Chioini (Aamps) replica a Mantellassi: «La pulizia del Moletto d’Antignano dimostra che i circoli nautici producono rifiuti»

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LIVORNO. Pesca ricca ieri mattina al Moletto di Antignano, dove l’Aamps aveva in programma un servizio di pulizia straordinaria: pneumatici, bottiglie in plastica e vetro, corde recise, catene arrugginite e perfino alcune biciclette hanno permesso ad Aamps di riempire completamente 4 cassoni messi a disposizione dei sub che si sono immersi tra le barche e i gommoni attraccati nello storico approdo livornese. Un lavoro intenso iniziato alle 8 e terminato alle 12 che ha visto impegnate 30 persone (assessorato all'Ambiente del Comune, Aamps, sub del Circolo Cacciatori Subacquei, volontari del Circolo Pesca e Misericordia di Antignano.)

L’intervento di pulizia ha permesso a Enzo Chioni, amminisytratore unico di Aamps, di tornare sulla vicenda della così detta “Tia sulle barchette”. «Dalle parole del sig. Mantellassi nel suo ultimo intervento a mezzo stampa e sui social network - afferma Chioini - sembrano trapelare nervosismo e preoccupazione, celati da un'arroganza assolutamente fuori luogo. Fino a poche settimane fa si diceva che la Tia non era assolutamente dovuta, poi si è passati a dire che non poteva chiederla Aamps. Siamo convinti, per quanto si sia sempre poco simpatici quando si chieda di pagare tariffe, che fra non molto si arriverà a richiedere la verifica delle superficie realmente occupate dai Circoli Nautici».

« Ciò avverrà . prosegue Chioini - quando il sig. Mantellassi si renderà conto, così come gli stessi circoli, di essersi cacciato in una vicenda tributaria lunga e costosa, quanto lontana da possibilità di successo. Tra l'altro ciò che viene prodotto in fatto di rifiuti dalle attività che si svolgono nei Circoli Nautici e nei moletti lo abbiamo visto proprio con l'operazione di pulizia straordinaria del Moletto di Antignano. Comunque sarà la Commissione Tributaria Provinciale a pronunciarsi sui ricorsi. Gli insulti e le offese, infine, le respingiamo al mittente».

Chioini, semmai, si somanda perchè l’Aamps non abbia fatto pagare prima la tassa ai circoli nautici. « Tutta la città - dice - ha visto in quest'ultimo anno come Aamps è cambiata e cosa ha messo in campo per una Livorno più pulita e vivibile. In questa logica rientra anche la richiesta della Tia sugli specchi acquei. È paradossale, infatti, che Aamps negli anni passati, pur avendo il diritto e il dovere di pretendere il pagamento della tariffa, non l'abbia fatta pagare. E questo nonostante l'Azienda versasse in una situazione di grave crisi economica e di forte squilibrio finanziario».

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di Redazione web