Toscana
Bufera di proteste per il senso unico bis in via di Salviano
La viabilità torna come era prima dei lavori stradali Ma i comitati insorgono: «Disattesa la volontà dei cittadini»
LIVORNO. A meno di 24 ore dall’entrata in vigore, il senso unico nel tratto di via di Salviano compreso tra via Costanza e via dei Pelaghi fa già discutere. Secondo i comitati “Salviamo Salviano” e “Borgo di Magrignano” sarebbe stata disattesa la volontà dei cittadini emersa in una recente assemblea pubblica organizzata dalla Circoscrizione 4. Il cui presidente Federico Pini, però, respinge le accuse al mittente: «Dissi chiaramente che sul ripristino della viabilità si sarebbe andati avanti senza discutere».
Le polemiche non mancano, eppure si tratta di un “ritorno alle origini”: in passato quei 200 metri di strada erano transitabili solo in direzione Porta a Terra. Il doppio senso era stato istituito in via provvisoria, per consentire l’apertura di un cantiere Asa in via dei Pelaghi.
Da domani si torna all’antico: via di Salviano sarà interamente percorribile dai mezzi privati in direzione sud-nord (Leccia - Porta a Terra) mentre in direzione opposta, per i veicoli provenienti da Porta a Terra, ci sarà il divieto d’accesso all’altezza dell’incrocio con via Costanza (il percorso sarà quindi via di Salviano - via Costanza - via dei Pelaghi - via di Salviano). I mezzi pubblici potranno circolare in entrambe le direzioni: sulla corsia preferenziale direzione nord-sud e sulla corsia normale nella direzione opposta.
«Il ritorno alla viabilità originaria - si legge nella nota del Comune - per ridurre l’intensità di traffico in via di Salviano, era stato sollecitato anche dal presidente della Circoscrizione 4, che sull’argomento ha tenuto un’assemblea pubblica».
Proprio su quell’assemblea si basa l’accusa dei comitati “Salviamo Salviano” e “Borgo di Magrignano”: «Prendiamo la distanza dalla decisione di ripristinare il senso unico - si legge in un documento congiunto - scelta che non risolve il problema, anzi crea ancora più confusione in una viabilità già al limite. I comitati - prosegue la lettera - assieme a altri abitanti di Salviano (firmatari di una petizione sulla sicurezza della strada) parteciparono all’assemblea della Circoscrizione, durante la quale fu deciso a maggioranza di non intraprendere il ripristino della viabilità (solo una persona votò a favore, su circa 80 presenti). Non capiamo - attaccano i comitati - il senso di un incontro con i cittadini e una richiesta di votazione quando alla fine il Comune fa ciò che ritiene più opportuno. Siamo pronti a coinvolgere tutti i residenti delle zone limitrofe per chiedere l’unica alternativa sensata alla viabilità attuale: l’apertura delle tre bretelle (via dei Pelaghi, via della Padula, via dell’Uliveta), da realizzare a scomputo oneri, già pagate dai residenti del Borgo di Magrignano, che Edilporto avrebbe dovuto realizzare entro il 2011».
Il presidente della “Quattro” replica però ai comitati: «La votazione - chiosa Pini - riguardava alcune varianti, sempre relative a via di Salviano. Ma in assemblea spiegai che su quel tratto saremmo andati avanti con il ripristino della viabilità, chiesto da tempo dai residenti e per il quale ci eravamo mossi già nel 2012. In assemblea non ci fu unanimità - conclude Pini - Se poi il metodo di giudizio è che chi urla di più ha ragione, allora è un altro discorso...».
A complicare le cose, infine, c’è il fatto che i lavori per il ripristino della segnaletica si concluderanno nella stessa giornata di domani. «Salvo imprevisti», aggiungono da Palazzo civico... Comunque, ci sarà un presidio della polizia municipale nella fase di avvio della “nuova, vecchia viabilità”.
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