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Rifiutò di inquinare il mare, ora la Difesa indaga i superiori
Nel 2002 David Grassi venne punito per non aver rispettato l’ordine di sversare liquami, il Tar gli ha dato ragione e ora si muove anche il Ministero
LIVORNO. Rifiutò di obbedire all'ordine di scaricare in mare gli oli di sentina della nave militare su cui era imbarcato, per scongiurare danni all'ambiente marino, ma il suo superiore lo punì con 15 giorni di consegna di rigore.
Dodici anni dopo, il Tar della Liguria ha dichiarato illegittima la sanzione disciplinare inflitta all'allora ufficiale di Marina «ambientalista» David Galli, e la Difesa ora sta valutando la posizione dei superiori che lo volevano obbligare a sversare in mare i liquidi inquinanti. Lo afferma la Difesa, rispondendo ad una interrogazione del M5S.
I fatti si verificarono nel 2002. Nave Maestrale era impegnata nella missione Enduring Freedom in acque internazionali quando si verificò un problema di malfunzionamento dell'impianto di trattamento delle acque oleose di sentina. David Galli, originario di Oristano ma residente a Livorno, si rifiutò di scaricare fuori bordo le acque di sentina e per questo venne punito. Il Tar, solo qualche settimana fa, ha però ritenuto illegittima la sanzione, così come gli atti successivi. Chi li ha ingiustamente adottati verrà ora a sua volta sanzionato?, chiede nell'interrogazione il M5S.
La risposta della Difesa è che «le condotte degli ufficiali che hanno emanato i provvedimenti oggetto di annullamento da parte del giudice sono tuttora sottoposte al vaglio», perchè se è vero che i fatti risalgono a 12 anni fa, la sentenza del Tar è invece dello scorso febbraio.
Nella risposta del Governo viene comunque assicurato che «le unità navali della Marina militare italiana si attengono ormai da molti anni a tutte le prescrizioni, tecniche e procedurali, previste dalla Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento del mare» e che «nè all'epoca cui i fatti risalgono, nè successivamente, è risultato che siano state violate, da alcuna unità della Marina militare le vigenti norme in materia di tutela delle acque dagli inquinamenti». La Marina, aggiunge la Difesa, «ha investito ed investe tuttora notevoli risorse economiche per far sì che le unità navali siano dotate di equipaggi informati, formati ed addestrati sulla tutela dell'ambiente marino».
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