Lutto
Rapina alle poste, malori a catena
Bandito solitario, col volto scoperto e armato di taglierino, minaccia dipendenti e una cliente nell’ufficio sugli Scali Bettarini
LIVORNO. Quando quell’uomo entra alle poste, a volto scoperto, nessuno pensa che possa trattarsi di un malvivente. Ma l’illusione dura un momento. Passa un istante e quella persona tira fuori un taglierino e punta dritto alle casse. Con l’arma minaccia tutti i presenti per poi scappare con l’incasso. Una rapina, all’ufficio postale degli Scali Bettarini, durata un soffio: pochi secondi di panico e quattro persone che si sentono male di cui due in ospedale.
Sono circa le 9 quando un uomo italiano, vestito con jeans e una giacca, alto circa un metro e 70, fa irruzione nella sede sugli Scali Bettarini, già più volte nel passato presa di mira dai rapinatori. Il bandito estrae il taglierino dalla tasca e lo punta contro i dipendenti delle poste: a quell’ora al lavoro ci sono quattro persone e una cliente. L’uomo fa il duro, terrorizza tutti e intima ai cassieri di consegnargli l’incasso. Così facendo, riesce a portare via 400 euro, dopodiché scappa. Qualcuno lo vede fuggire a piedi verso il mercato. Non è escluso che dietro l’angolo ci fosse un complice pronto alla fuga in scooter. Fatto sta che il malvivente sparisce nel nulla e dietro di sé lascia una scia di panico.
Le prime a sentirsi male sono due cassiere, peraltro già in precedenza vittime di agguati nello stesso ufficio. Le due donne hanno attacchi di panico, e quindi vengono portate in pronto soccorso da due ambulanze della Svs di via San Giovanni. Altre due persone vengono visite sul posto dal medico del 118, anche loro sconvolte a causa dello shock. Il dottore assiste poi la cliente, anche lei agitata.
Sul posto, poco dopo, arrivano le volanti della polizia e una gazzella dei carabinieri per gli accertamenti. I poliziotti ascoltano i presenti, ma le descrizioni del bandito sono piuttosto vaghe. Quello che sembra certo è che fosse italiano, come emerso dalle pur poche parole pronunciate dal malvivente nel corso dell’agguato.
Gli agenti della polizia, contemporaneamente avviano le ricerche in tutta la zona e in campo scendono anche i motociclisti dell’ufficio Prevenzione. Ma del bandito nessuna traccia. La polizia sta anche analizzando i filmati delle telecamere per capire se ci siano immagini utili all’identificazione del bandito.
L’ultimo colpo sugli Scali Bettarini risale allo scorso novembre: anche in quel caso si sentirono male in quattro. Una rapina che fruttò ai malviventi 60mila euro. In ufficio c’erano quattro dipendenti più la direttrice che stavano organizzando il lavoro per la giornata.
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