Il Tirreno

Livorno

Boom dei licei, record del Cecioni

di Roberto Riu
Boom dei licei, record del Cecioni

Cresce l’esercito di chi va alle superiori, molto bene anche gli istituti tecnici. L’impennata più forte? All’Iti e al Colombo

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LIVORNO. Crescono gli iscritti nei licei (più 31,16%) e negli istituti tecnici (più 28,74%), calano invece quelli negli istituti professionali (meno 12,37%). È questa la “fotografia” delle nuove iscrizioni nelle scuole superiori della nostra provincia: per il prossimo anno nel complesso registrano un incremento salendoda 13.626 a 13.931, cioè con un aumento del 2,23%.

I dati sull’andamento degli iscritti negli istituti secondari di secondo grado sono stati presentati ieri a Palazzo Granducale da Fausto Bonsignori, vicepresidente della Provincia e assessore alla cultura, istruzione e sport, accompagnato da Guido Cruschelli, dirigente del 4° dipartimento (culture, formazione, lavoro).

«Anche quest’anno – spiega Bonsignori – si conferma il trend positivo che abbiamo impostato negli ultimi 5 anni. Lo dico con un pizzico di orgoglio: le scuole superiori livornesi hanno avuto una crescita notevole grazie a un bel lavoro di squadra di tutti gli enti interessati».

Nel dettaglio delle iscrizioni alle prime classi nei singoli istituti scolastici livornesi, la situazione appare comunque assai più variegata nel definire crescite e decrementi che talora possono riflettere anche un particolare momento del mercato del lavoro.

Continua la crescita del liceo Cecioni, che passa da 1.664 a 1.811 iscritti (più 8,83%), con il conseguente incremento del numero di classi che salgono da 67 a 71 (una in più rispetto al limite fissato dal Consiglio provinciale in fase di approvazione della rete scolastica): va detto che il liceo stesso ritiene di poter assorbire gli studenti in eccedenza.

«Al momento – sottolinea Bonsignori – non c’è niente di definito, comunque la decisione spetta al provveditore».

Fra gli istituti tecnici cresce notevolmente l’Itis Galilei, il cui totale degli studenti passa da 1.414 a 1.570 (più 11,03%). Registra un incremento anche l’istituto nautico Cappellini, passando dai 513 ai 580 iscritti (più 8,81%), cosa che crea qualche problema per gli spazi che si pensa di ricavare, per due classi eccedenti, presso l’Itg Buontalenti. «Sul Nautico – precisa Bonsignori – abbiamo vinto una scommessa perché, se vi ricordate, qualche anno fa sembrava dovesse chiudere».

Altro istituto in crescita è infine il professionale Colombo che passa dai 396 ai 466 iscritti (+ 17,67%), un risultato in controtendenza rispetto agli altri istituti professionali per il fatto di comprendere anche il liceo artistico e il corso di operatore del benessere.

Rimane abbastanza stabile il Vespucci, con un lieve decremento (meno 2,24%): da 1.121 iscritti dell’anno scorso arriviamo a 1.096. Risulta più in calo il liceo Niccolini-Palli che passa da 708 a 686 iscritti (meno 3,11%) che mantiene però i suoi corsi storici e ha riattivato il corso di scienze umane.

Registra una flessione anche il liceo scientifico Enriques, i cui studenti passano da 914 a 875 (meno 4,27%) ma comunque si attiva il Liceo sportivo e il corso di scienze applicate.

Scende anche l’Istituto professionale Orlando (da 233 a 215 iscritti con un meno 7,72%). «Le scuole professionali sono quelle che hanno sofferto di più del riordino Gelmini – chiarisce l’assessore – avendo acquisito un corso di studi quinquennale, come gli istituti tecnici, anziché il tradizionale triennio. E la possibile uscita al terzo anno prevede una qualifica e non un diploma».

Prosegue infine l’andamento negativo dell’Itg Buontalenti, ma un po’ come gli altri istituti per geometri in Toscana: gli studenti passano da 218 a 185, con un calo del 15,14%.

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