Sicurezza
«Vogliamo giustizia, non è una sanatoria»
«Attenzione, non si tratta di una sanatoria». Lo dice una lunga lettera aperta «a firma di tutti i 135 dirigenti selezionati dal concorso» in cui si chiude sottolineando che «il concorso ha...
«Attenzione, non si tratta di una sanatoria». Lo dice una lunga lettera aperta «a firma di tutti i 135 dirigenti selezionati dal concorso» in cui si chiude sottolineando che «il concorso ha selezionato soggetti meritevoli lavorando in modo corretto, imparziale e serio». È per questo che si chiede alla politica «provvedimenti a tutela delle differenti posizioni e per la salvaguardia del sistema scolastico toscano». Con un «atto normativo» che: 1) «stabilizzi nel ruolo occupato i 112 dirigenti scolastici già assunti in servizio da quasi due anni»; 2) «tuteli le legittime aspettative degli idonei, attualmente in attesa di assunzione da graduatoria di merito, divenuta permanente per effetto della legge 128/2013»; 3) «garantisca la prosecuzione delle prove del concorso per tutti gli altri docenti coinvolti, come prevede la sentenza del Consiglio di Stato».
Nella lettera si segnala dov’è il guaio: il presidente della commissione giudicatrice si è dimesso ed «è stato sostituito in modo non regolare con un dirigente tecnico» anziché «con un professore universitario, un magistrato amministrativo o contabile, un avvocato dello Stato o un dirigente generale». Meglio: avrebbe potuto farlo sì ma solo dopo che fossero andati a vuoto i tentativi con i professionisti indicati. Eppure – rileva la lettera aperta – per gli analoghi concorsi in altre regioni (Liguria, Umbria) il ruolo di presidente della commissione è stato rivestito proprio da un dirigente tecnico e che ciò è stato giudicato corretto dal Tar. «È questo l'errore che butta tutto a gambe all'aria: niente favoritismi, niente opacità, niente trucchi: un errore che non mette in discussione il merito dei vincitori, né l'operato della commissione, un errore di procedimento, un incidente di percorso». In sostanza: «i 112 dirigenti toscani, attualmente in servizio per effetto del concorso, e i 23 in attesa di nomina, finiscono per essere le incolpevoli vittime degli errori dell'Amministrazione». Non solo: «Sono vittime incolpevoli anche le istituzioni scolastiche toscane, di nuovo sottoposte all'attesa e all'incertezza». Le sentenze «devono essere applicate», ammettono i 135 dirigenti, ma «non possono essere schiacciati coloro che hanno superato la prova e di coloro che hanno dimostrato di essere dirigenti a tutti gli effetti. Non possono pagare gli incolpevoli, non possono pagare le scuole».
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