Il Tirreno

Livorno

Via di Salviano, torna il senso unico. Ma i comitati non ci stanno

Via di Salviano, torna il senso unico. Ma i comitati non ci stanno

Il doppio senso, nel tratto tra via Costanza e via dei Pelaghi, era stato istituito in via provvisoria per consentire l’apertura di un cantiere dell’Asa

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Da lunedì 24 marzo torna in vigore il senso unico nel tratto di via di Salviano compreso tra l'intersezione con via Costanza e quella con via dei Pelaghi. Come spiegato in una nota del Comune, in quel tratto sarà anche ripristinata la corsia preferenziale per i mezzi pubblici (direzione via Costanza - via dei Pelaghi).

Via di Salviano continuerà a essere interamente percorribile dai mezzi privati in direzione sud-nord (Leccia - Porta a Terra) mentre in direzione opposta, per i veicoli provenienti dalla Porta a Terra, ci sarà il divieto d'accesso all'altezza dell'intersezione con via Costanza (il percorso sarà quindi via di Salviano - via Costanza - via dei Pelaghi - via di Salviano). I mezzi pubblici potranno circolare in entrambe le direzioni (sulla corsia preferenziale in direzione nord-sud, e sulla corsia normale nella direzione opposta).

I lavori per ripristinare la segnaletica orizzontale e verticale si concluderanno, salvo imprevisti, nella stessa giornata di lunedì 24 marzo, e non comporteranno particolari disagi per la circolazione. È previsto un presidio della polizia municipale nella fase di avvio della nuova viabilità.

Il doppio senso di circolazione in via di Salviano (con soppressione della corsia preferenziale) era stato precedentemente istituito in via provvisoria, per consentire l'apertura di un cantiere Asa in via dei Pelaghi e altri interventi di manutenzione straordinaria effettuati nello stesso tratto di via di Salviano. Il ritorno alla viabilità originaria era stato sollecitato espressamente anche dal presidente della Circoscrizione 4, che sull'argomento ha tenuto un'assemblea pubblica, con l'obiettivo di ridurre il problema dell'alta intensità di traffico in via di Salviano con conseguente inquinamento acustico e dell'aria. Obiettivo che, per l'amministrazione, si potrà però concretizzare compiutamente quando sarà aperta la nuova bretella che collegherà la rotatoria di via dei Pelaghi con via del Levante: un'opera deve essere realizzata dal soggetto attuatore della lottizzazione di Borgo di Magrignano.

Ma i comitati "Salviamo Salviano" e "Borgo di Magrignano" non ci stanno: "Apprendiamo con stupore la notizia del ripristino del senso unico - scrivono in una nota congiunta - Prendiamo la dovuta distanza da questa decisione che non solo non risolve il problema, ma crea ancora più confusione in una viabilità già al limite".

"I comitati - prosegue la lettera - assieme a altri abitanti di Salviano (firmatari di una petizione sulla sicurezza della strada) sono stati invitati e presenti ad un incontro in cui il Presidente della Circoscrizione 4, Federico Pini, aveva proposto il ripristino di tale viabilità e l'inserimento di alcune varianti. A maggioranza (solo una persona votò a favore della decisione del comune su circa 80 presenti) era stato deciso di non intraprendere tale scelta, in quanto palliativa alle reali problematiche di sicurezza sulla viabilità esistente. A gran voce, nella stessa riunione, era stata chiesta la conclusione della famosa bretella che da Via dei Pelaghi sfocia in via del Levante".

"Non capiamo - attaccano i comitati - il senso di un incontro con i cittadini e una richiesta di votazione quando alla fine il Comune fa quello che ritiene più opportuno. Chi soddisfa questa decisione già bocciata in assemblea con i cittadini? La petizione firmata dai residenti di Salviano parlava di salvaguardia della sicurezza e salute pubblica, con questa decisione si perde di vista questi punti e si rischia di peggiorare la situazione. I due Comitati, se necessario, allargheranno i loro confini coinvolgendo tutti i residenti anche di via Cimarosa,via della Padula, La Leccia e la Scopaia che giornalmente attraversano Salviano per lavoro, studio o shopping per chiedere tutti insieme l'unica alternativa sensata alla viabilità attuale che è l'apertura delle tre bretelle, da realizzare a scomputo oneri, già pagate dai residenti del Borgo di Magrignano, ma non ancora realizzate dal Consorzio Edilporto. La stessa esecuzione - conclude la nota - doveva terminare in 58 mesi dal 2006: 20 mesi la bretella da via dei Pelaghi a via Peppino Impastato e Cassa di Espansione sul rio Cigna; 20 mesi la bretella che va da via della Padula al quartiere Borgo di Magrignano; 18 mesi la bretella che va da via dell'Uliveta a via della Valle Benedetta".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore