Il Tirreno

Livorno

Salva la figlia di 6 anni dall’auto contromano «Ora rischia la multa»

di Federico Lazzotti
Salva la figlia di 6 anni dall’auto contromano «Ora rischia la multa»

La donna stava attraversando la strada fuori dalle strisce La macchina era sulla corsia dei bus per sorpassare la fila

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LIVORNO. La mamma dai riflessi super, capace di salvare la figlia di 6 anni evitando che venisse travolta dall’auto che percorreva controsenso la corsia preferenziale nella prima parte di via Grande, ora rischia di essere multata perché ha attraversato la strada senza usare le strisce pedonali.

In mezzo al salvataggio della piccola e alla contravvenzione che sarà contestata alla donna già questa mattina dai vigili urbani, c’è una tragedia sfiorata in pieno centro per colpa della furbata di uno e delle cattive abitudini di noi livornesi. Dove l’immagine che resta è quella di un’auto con il muso contro una colonna con due ruote sul marciapiede, il traffico in panne per circa un’ora mentre i vigili urbani eseguivano i rilievi e una bambina sotto choc che abbraccia la madre.

L’incidente

Tutto inizia intorno alle 11,15 quando una signora livornese sulla quarantina passeggia sotto il loggiato di via Grande insieme alla figlia.

Arrivate all’altezza dell’ingresso del negozio di sport Foot Locker, mamma e bambina decidono di andare dall’altro lato della strada. «In quel momento - raccontano alcuni testimoni - la corsia riservata alle auto era occupata da alcune macchine parcheggiate in doppia fila con le quattro frecce accese».

Ecco perché il traffico si era concentrato in quella che di solito è la carreggiata riservata agli autobus che dal mare vanno verso la città.

Mamma e figlia, a questo punto senza usare le strisce pedonali, avrebbero fatto lo slalom tra le due file di auto. Ma quando sono sbucate sulla terza e ultima carreggiata, quella che teoricamente è riservata agli autobus che dalla città vanno verso il mare, hanno rischiato di essere travolte.

Si perché il conducente di un’Audi A2 grigia metallizzata e targata Lucca, nel tentativo di evitare la fila avrebbe scartato le macchine incolonnate usando il tratto vietato. «Quando l’ho vista arrivare addosso a mia figlia - ha raccontato la donna ai vigili urbani - l’ho acchiappata e portata indietro».

Per fortuna anche l’automobilista, nonostante la velocità, ha avuto la prontezza di riflessi di ruotare lo sterzo a destra evitando l’impatto. «La piccola per fortuna - confermano anche i soccorritori - è stata appena sfiorata dall’auto».

I soccorsi

I primi a fermarsi in via Grande dopo l’incidente, per accertarsi di quanto fosse appena accaduto, sono stati alcuni carabinieri che erano bordo di un’auto che stava passando per le vie del centro. Subito dopo sono arrivati i vigili urbani e un’ambulanza dell’Svs. «La piccola - raccontano - era impaurita ma stava bene». Tanto che in un primo momento la mamma ha rifiutato il trasporto in ospedale dove però sia la donna che la figlia si sono recate in secondo momento. Nessuna danno nemmeno per l’automobilista, di cui non sono state rese note le generalità, che nonostante l’uscita di strada e la corsa conclusa contro la colonna non ha riportato ferite.

Le contravvenzione

Tre le multe che l’incidente ha generato: due nei confronti dell’automobilista e una nei confronti della donna. Al conducente dell’Audi A2 sono state contestate due diverse infrazioni: la guida controsenso e quella di aver percorso una corsia preferenziale. Il totale è di 121 euro: 41 per essere stato pizzicato contromano e 80, come recita il codice «per la violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato che è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma fino a 323 euro».

Discorso diverso per la multa che sarà contestata alla donna. L’ultima parola sulla contravvenzione prevista in questi casi, (da un minimo di 23 ad un massimo di 92 euro) spetterà, metro alla mano, ai vigili urbani. «Il codice - spiegano dal Comando - in questi casi prevede una sanzione nel caso in cui la distanza dall’attraversamento pedonale sia inferiore ai cento metri». Ecco perché non serve la fettuccia per rendersi conto che la distanza dal punto in cui è avvenuto l’incidente è sicuramente inferiore. In quella zona, infatti, sono almeno due gli attraversamenti pedonali segnalati che la donna avrebbe potuto percorrere in compagnia della figlia. Il primo era alla sua spalle, all’incrocio tra via Grande e via III novembre. Il secondo, invece, era più avanti e più precisamente nel punto in cui via Grande incrocia via Vittorio Veneto. Adesso dunque oltre allo spavento la super mamma dovrà mettere mano al portafoglio. Una sanzione che appare sproporzionata rispetto a quella dell’automobilista.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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