Sicurezza
Manette per Josef, grossista della cocaina
LIVORNO. In manette il grossista di hashish e cocaina. A conclusione delle indagine della squadra mobile di Livorno iniziate a metà 2013, sul fenomeno dello spaccio in città, nelle...
LIVORNO. In manette il grossista di hashish e cocaina. A conclusione delle indagine della squadra mobile di Livorno iniziate a metà 2013, sul fenomeno dello spaccio in città, nelle prime ore di mercoledì, gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari Beatrice Dani.
È stato rintracciato e arrestato, dopo mesi di ricerche Al Jaouhari Haram Lkhalaf detto “Josef” nato in Marocco nel febbraio del 1972.
Lo straniero era giunto in città nelle prime ore del mattino, dalla Sardegna dove, essendo a conoscenza del provvedimento restrittivo a suo carico, si era nascosto per non essere arrestato. All’indagato viene contestato il reato di detenzione e spaccio, continuati, di stupefacenti, in particolare cocaina.
Secondo gli investigatori, il 42enne spacciava tra la stazione, Sorgenti, piazza San Marco e via Garibaldi. La droga era venduta, al prezzo medio (anche in relazione alla sua qualità) di 5 euro al grammo per quello che riguarda l’hashish. Nel corso dell'indagini sono stati arrestati anche 3 complici: il 19 aprile scorso è toccato a Stefano Brilli 38 anni, sorpreso in possesso di hashish per un peso complessivo di oltre 5 chili.
Il mese successivo è finito in carcere Guido Berti, 67, pizzicato con quasi 8 chili di fumo, infine a fine luglio in manette è finito Igor Rusticali, 36.
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