Toscana
«Limoncino, la salute vale più degli affari dei Bellabarba»
LIVORNO. «Il sindaco dovrebbe spiegare se per lui è più importante l’attività dei Bellabarba o la salute di tutti i cittadini. Ai Bellabarba lancio un appello: basta con le lagne sui loro problemi...
LIVORNO. «Il sindaco dovrebbe spiegare se per lui è più importante l’attività dei Bellabarba o la salute di tutti i cittadini. Ai Bellabarba lancio un appello: basta con le lagne sui loro problemi economici e con il gioco del “benaltrismo” ovvero parlare di annessi abusivi quando ci sono ben altri problemi di cui discutere». È un fiume in piena Marcella Amadio (Fratelli d'Italia-An): nel mirino la sentenza sul caso Limoncino.
Per Amadio non è possibile che «sulla stessa vicenda e riguardo allo stesso luogo, alcuni tecnici dicono che non si può costruire la discarica perché esiste il pericolo di frana e di inquinare le falde e poi altri tecnici, qualche mese dopo, dicono che va tutto bene».
Al centro – dice – va messa «la salvaguardia della salute del territorio e della cittadinanza». E ricorda il danno di chi vedrà svalutare case che esistevano prima della discarica. Presente con Amadio anche una delegazione del comitato tutela e cura dell’ex cava del monte La Poggia. «La sentenza – afferma Patrizio Rossi – è stata decisa sulla base della perizia disposta dal giudice: una sentenza che è stata fatta poco in campagna e molto negli studi professionali, che ignora del tutto la perizia del gruppo di lavoro della Provincia».
Il comitato antidiscarica – conclude – «continuerà nella sua battaglia: presenteremo le impugnazioni delle parti civili, informeremo il ministro dell'ambiente su quello che sta succedendo a Livorno, facendo riferimento alla violazione del Codice Urbani del 2004». (r.h.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google