Il Tirreno

Livorno

«Scelte mirate a difendere sociale, servizi e cultura»

di Giorgio Carlini

L’assessore Valter Nebbiai ha presentato in Comune il bilancio preventivo 2014 Meno entrate senza Imu, un po’ di respiro dall’allentamento del Patto di stabilità

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LIVORNO. «Non ho difficoltà a dire che, nella crisi generale, il Comune ha contribuito seriamente a sostenere l’economia cittadina, mantenendo tutti i servizi a fronte di minori entrate». Con queste parole l’assessore Valter Nebbiai ha presentato ieri mattina in consiglio comunale il bilancio preventivo 2014. Lo ha fatto sottolineando come l’amministrazione sia stata in grado di costruire una «architettura finanziaria tale da tenere sotto controllo le spese, rimodulandole con un processo finanziario “in progress”, con scelte che hanno garantito e garantiscono ancora il soddisfacimento dei bisogno della città e dei suoi cittadini».

«Le difficoltà oggettive della crisi economica che attanaglia il nostro Paese hanno ripercussioni evidenti sul bilancio - fa notare Nebbiai - A complicare il quadro c’è anche la difficoltà di applicare le leggi, molto farraginose, in merito alla finanza locale».

L’assessore ricorda l’affinamento della lotta all’evasione fiscale, la velocizzazione delle entrate, la rivisitazione del costo del personale con un efficientamento della spesa e quella «virtuosità che ha permesso un allentamento del Patto di stabilità, dal quale abbiamo ricavato 7 milioni di euro in più da spendere».

«Solo così - aggiunge - abbiamo potuto far fronte ai 10 milioni di euro in meno prima garantiti con l’Imu sulla prima abitazione e ora spariti con l’introduzione della Tasi».

Poi Nebbiai passa a snocciolare qualche dato. Partendo dalle entrate correnti previste nel bilancio preventivo 2014: 193.8 milioni di euro, suddivisi tra entrate tributarie (122.3 milioni), entrate da trasferimenti da Stato, Regione e altri enti (20.5, circa la metà del consuntivo 2013 per il mancato trasferimento dell’Imu sulla prima casa) e entrate extratributarie (50.8 milioni).

Le risorse da impegnare nel 2014 sono 182.5 milioni di euro, di cui 33.7 milioni per il sociale (il 17% del totale delle risorse), 24 milioni per nidi e attività di istruzione, 43 milioni per territorio e ambiente (grazie ai 35 milioni di incasso per la Tari), 4.9 milioni nel campo della cultura, 4,4 milioni per la manutenzione stradale.

Sui finanziamenti a servizi educativi e sociale Nebbiai si sofferma con cura: «Nel 2014 finanzieremo una serie di trasferimenti alle famiglie: 2,4 milioni di euro di contributi alle mense scolastiche, 200 mila euro per buoni libro, 984 mila per contributi alle rette Rsa, 340 mila di “card” per non abbienti, 316 mila di contributi in conto affitti, 445 mila di contributi sociali alle famiglie e 432 mila contributi Iuc-Tari. Numeri - ripete l’assessore - che nel momento terribile che stiamo vivendo qualificano in modo più che positivo il lavoro dell’amministrazione».

Al trasporto pubblico sono riservati oltre 6 milioni di euro (nel 2013 erano stati 4,9). Per pulizia e servizi di mensa nelle scuole sono garantiti 8 milioni di euro. Un trend in costante crescita, se è vero che dal 2011, la cifra è stata sempre incrementata. Per interventi di manutenzione sono stati assegnati 7,2 milioni (grazie all’allentamento del Patto di stabilità).

Capitolo cultura: 1,3 milioni per la Fondazione Goldoni, 790 mila euro per l’Istituto Mascagni e 350 mila euro per altre istituzioni sociali private. In calo, infine, la spesa per il personale: 45.8 milioni di euro nel bilancio consuntivo 2013, 44.9 milioni nel preventivo 2014.

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