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Rubano due pc, addetti di una casa di spedizioni nei guai
LIVORNO. Rubano due pc sul posto di lavoro, in una casa di spedizioni, ma vengono scoperti e denunciati. All'inizio del mese, in un negozio di elettronica, in centro, vengono portati due computer...
LIVORNO. Rubano due pc sul posto di lavoro, in una casa di spedizioni, ma vengono scoperti e denunciati. All'inizio del mese, in un negozio di elettronica, in centro, vengono portati due computer Apple guasti che per essere riparati devono essere inviati per posta alla casa madre di Vicenza. A questo scopo la scatola con i due pc viene affidata ad una nota casa di spedizioni, per il successivo inoltro a Vicenza. Dopo pochi giorni allo stesso negozio si presentano due uomini, un moldavo ed un peruviano, che chiedono al titolare la riparazione di un computer Apple non funzionante.
Subito il gestore del negozio si accorge non solo che il computer presentatogli dai due è uno di quelli che ha affidato per la spedizione a Vicenza (e la successiva riparazione), alla ditta di spedizione di Livorno, ma, addirittura, che la scatola in cui è contenuto il pc è la stessa da lui confezionata pochi giorni prima. A quel punto il negoziante denuncia il fatto alla polizia, che sequestra il computer Apple (valore 2mila euro) e raccoglie le testimonianze dal negozio. Gli investigatori si mettono al lavoro e riescono a identificare i due stranieri. Due giorni dopo, come da accordi con il titolare del negozio, i due si presentano di nuovo nell'esercizio commerciale, per ritirare il pc. E in quell'occasione propongono al negoziante l'acquisto di un secondo computer Apple, che (come poi accertato dalla polizia) è lo stesso secondo computer che doveva esser spedito a Vicenza per le riparazioni.
Gli investigatori intervengono di nuovo e sequestrano anche il secondo pc Apple (valore mille euro). I due a quel punto vengono fermati e portati in questura dove ammettono le proprie responsabilità, indicando anche gli autori materiali del furto. Vengono così individuati i due dipendenti della ditta di spedizioni di Livorno, considerati i responsabili del furto. Si tratta di due addetti allo smistamento interno dei pacchi in partenza per le varie destinazioni. Anche questi ultimi ammettono le proprie responsabilità, rivelando di aver venduto i 2 computer ai due stranieri, per poi spartirsi 500 euro. I quattro vengono quindi denunciati per concorso in furto e ricettazione. I due computer sono stati restituiti al proprietario.
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