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Arrestato Josef, grossista dello spaccio «piazzati 13 chili di droga»
L’uomo, 42 anni, è accusato di detenzione ai fini di spaccio, le sue specialità erano cocaina e hashish. Tre i sequestri tra aprile e luglio dell’anno scorso
In manette il grossista di hashish e cocaina. A conclusione di laboriose indagini, svolte dalla squadra mobile di Livorno a partire dalla metà del 2013, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno, sul fenomeno dello spaccio, a Livorno, nelle prime ore di mercoledì, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari Beatrice Dani.
In particolare, a Livorno, veniva rintracciato e arrestato, dopo continue ricerche sul territorio nazionale: Al Jaouhari Haram Lkhalaf detto “Josef” nato in Marocco nel febbraio del 1972.
Lo straniero, come accertato, era giunto in città nelle prime ore del mattino, dalla Sardegna dove, essendo a conoscenza del provvedimento restrittivo a suo carico, si era nascosto per non essere arrestato. All’indagato viene contestato il reato di detenzione e spaccio, continuati, di stupefacenti del tipo cocaina.
Secondo gli investigatori il 42enne spacciava tra la stazione, Sorgenti, piazza San Marco e via Garibaldi. Lo stupefacente venduto, per lo spaccio al consumo, al prezzo medio (anche in relazione alla sua qualità) di 5 euro al grammo di hashish. Nel corso dell'indagini sono stati arrestati 3 complici: il 19 aprile scorso è stato arrestati Stefano Brilli Stefano 38 anni, sorpreso in possesso di hashish per un peso complessivo di oltre 5 chili. Il mese successivo è toccato a Guido Berti, 67, pizzicato con quasi 8 chili di fumo, infine a fine luglio in manette è finito Igor Rusticali, 36.
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