Gioco
«Stop equilibrismi ci serve subito un segretario: mi faccio avanti»
LIVORNO. «Ora che sono finite le primarie, è un errore andare alle elezioni in un momento così delicato senza il segretario del partito che esprime tutti i candidati sindaci del territorio....
LIVORNO. «Ora che sono finite le primarie, è un errore andare alle elezioni in un momento così delicato senza il segretario del partito che esprime tutti i candidati sindaci del territorio. Soprattutto se questo è dettato da futili motivi di equilibri tra le varie anime del Pd...». Così Elis Bufalini si candida a sorpresa alla guida della Federazione del partito.
Una Federazione rimasta senza il timoniere dopo che Samuele Lippi, ora candidato a Cecina, si è autosospeso per la campagna delle primarie. Sono circolati parecchi nomi per il posto congelato: da Mirabelli a Demi, fino a Quintavalle. Nel braccio di ferro tra ex renziani ed ex cuperliani è balenata anche l'ipotesi che Lippi resti fino alle elezioni, ma sembra tramontata dopo il caos delle primarie cecinesi.
«Per ora c'è una situazione di stallo – va al punto Bufalini – ma le primarie ci hanno fatto vedere che bisogna superare l'attenzione ai nostri equilibri interni e mettere tutte le energie nel confronto con le comunità. Per stimolare, darò all’assemblea la mia disponibilità a fare il segretario della Federazione, con l'impegno a dimettermi il giorno dopo le amministrative».
Bufalini, 45 anni, è stato coordinatore dei Ds, tesoriere del Pd, capogruppo in Provincia fino a quando non si è dimesso per candidarsi al Parlamento. «Ho votato Renzi – dice – ma nella campagna ho dimostrato il mio rispetto per chi ha fatto scelte diverse, non ho mai cercato conflitti. Tutti i candidati sindaci con me hanno lavorato per un rinnovamento del partito e ora siamo arrivati al momento decisivo, con la candidatura ai vertici delle istituzioni di una nuova classe dirigente». «Se poi il mio stimolo – conclude – aiuterà a trovare una soluzione diversa, unificante, sono disposto anche a fare un passo indietro. Ma non si può andare avanti così. Anche perché a Livorno e Colle il Pd è stato unito nell'indicare il candidato, in altri comuni no».(j.g.)
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