Gioco
Porto, protestano davanti all’Authority i lavoratori dell’ex Agelp
Tornano a tremare i lavoratori dell’Alp: la società, nata da pochi mesi dalla ristrutturazione dell’Agelp, rischia di essere messa in liquidazione e gli addetti chiedono l’intervento dell’Authority
LIVORNO. Protestano davanti alla sede dell'Authority i lavoratori di Alp, l'unica società autorizzata in base all'articolo 17 a fornire manodopera alle altre società in occasione di picchi di lavoro. A distanza di poco tempo dalla precedente crisi, i lavoratori tornano a vedere con preoccupazione il proprio futuro. In ballo è il rischio di una messa in liquidazione della società: colpa delle perdite economiche maturate già a pochi mesi dal debutto sulle ceneri della vecchia Agelp ristrutturata e riconfigurata.
Sulla questione interviene anche la sezione porto di Rifondazione comunista segnalando che le istituzioni dovrebbero fare opera di "moral suasion" perché tutte le imprese art. 16 e art. 18 entrino nella compagine soci della Alp. A giudizio del Prc, bisogna creare nuove opportunità per l'Alp in «attività come il settore crocieristico, al pari di quanto accade in altre realtà portuali come Genova dove l'art. 17 verrà utilizzato anche nei servizi dell'aeroporto».
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