Sicurezza
Nuova tassa sulla casa, ecco quanto pagheremo a Livorno
La Tasi sull’abitazione principale avrà un’aliquota del 2,5 per mille. Non sarà chiesta la contribuzione agli affittuari. Stangata sulle ville
LIVORNO. La “famigerata” Imu quest'anno si pagherà su tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale (salvo rare eccezioni). La Tasi, invece, si pagherà sulle prime case (e potrebbero pagarla, almeno in parte, anche gli affittuari). Mentre la Tari la pagherà chi occupa, a qualunque titolo, un edificio. Mamma mia che caos…
Per il contribuente livornese non sarà facile orientarsi nella giungla della nuova tassazione sul mattone che è pronta ad esordire tra qualche mese: oltre alla vecchia Imu, ci sarà appunto da fare i conti (è proprio il caso di dirlo…) con la Tasi e con la Tari. E tutte e tre queste strane sigle andranno poi a comporre la così detta Iuc, cioè l'imposta unica comunale che è stata introdotto con la Legge di Stabilità 2014. Al di là dei nomi, però, al contribuente interessa sapere di cosa si tratta e, soprattutto, quanto dovrà pagare.
LA TABELLA: IL CONFRONTO TRA TASI E IMU
| Anno 2014 | Anno 2012 | |||||
| Categoria | Descrizione | Rendita catastale Media | TASI aliquota 2,5‰ | IMU aliquota 3,5‰ + detr. € 200 | TOTALE ANNO | IMU aliquota 5,6‰ + detr. € 200 |
| A1 | abitazioni tipo signorile | 2.935,90 | € 1.233,08 | € 1.526,31 | € 2.759,39 | € 2.562,10 |
| A2 | abitazioni tipo civile | 916,46 | € 384,92 | € 0,00 | € 384,92 | € 662,21 |
| A3 | abitazioni tipo economico | 361,24 | € 151,72 | € 0,00 | € 151,72 | € 139,86 |
| A4 | abitazioni tipo popolare | 330,06 | € 138,62 | € 0,00 | € 138,62 | € 110,52 |
| A5 | abitazioni tipo ultrapopolare | 180,11 | € 75,65 | € 0,00 | € 75,65 | € 0,00 |
| A7 | abitazioni in villini | 2.675,90 | € 1.123,88 | € 0,00 | € 1.123,88 | € 2.317,49 |
| A8 | abitazioni in ville | 7.673,63 | € 3.222,93 | € 4.312,10 | € 7.535,02 | € 7.019,35 |
Quante sigle... La Tari (tassa sui rifiuti) sostituisce da quest'anno la Tares, che è stata attiva solo per il 2013 dopo aver preso il posto della Tia (a Livorno la Tarsu era andata in pensione alla fine del 2006). La Tasi (tassa sui servizi indivisibili) sostituisce invece la maggiorazione Tares, che allo stesso tempo copriva, abbinata alla tassa sui rifiuti, i servizi indivisibili comunali (illuminazione pubblica, pulizia strade, etc.). L'Imu, che conosciamo meglio, è invece l'imposta sul possesso di immobili,
Chi deve pagare. Fatte queste dovute distinzioni, è importante sapere che per l'Imu, il cui regolamento resta invariato, è obbligato a pagare il proprietario dell'immobile, mentre per la Tari l'obbligato è l'occupante, a qualsiasi titolo. La normativa prevede invece un sistema misto per la Tasi: a pagare è l'occupante, ma se questi non è proprietario (o usufruttuario o titolare di altro diritto reale) la sua quota è parziale, decisa dal Comune tra il 10% e il 30% del dovuto (il resto lo paga il proprietario). Quindi anche l'affittuario può essere chiamato a pagare in parte la Tasi.
Ma a Livorno quanto si pagherà? Per saperlo con esattezza bisognerà prima conoscere il regolamento comunale che dovrà definire tutti i dettagli (quando, quanto e come si paga) e non ci sarà da attendere molto: il Comune labronico, come prevede la legge, dovrà infatti approvarlo entro il prossimo 30 aprile e comunque già oggi si potranno conoscere le linee guida dell'amministrazione : stamani in consiglio comunale comincerà infatti il dibattito sul bilancio di previsione 2014 e quindi si parlerà anche di tasse e tributi. Qualche anticipazione è già trapelata da Palazzo Civico e allora proviamo a fare un po' il punto sulla nuova tassazione che colpirà le case.
Imu: le aliquote. Per l'Imu - da cui sono escluse, ripetiamolo, le abitazioni principali (ad eccezione delle A1, abitazioni signorili, che a Livorno sono pochissime, e delle A9, castelli, che qui non ci sono - le regole rimangono ferme: la prima rata (da pagare entro 16/6/2014) dovrà essere calcolata con le aliquote comunali previste per il 2013 e la seconda (16/12/2014) dovrà invece essere calcolata - a conguaglio sulla base di tutto l'anno 2014 - con le aliquote nel frattempo deliberate dal Comune per il 2014: l'amministrazione livornese pare comunque intenzionate a non modificarle, ad eccezione delle A1 e A8 per le quali nel 2014 dovrebbe essere applicato il 3,5 per mille . Le altre aliquote Imu dovrebbero essere invece le seguenti: 10,6 per mille per le aree fabbricabili e per le unità immobiliari ad uso abitativo non costituenti abitazione principale; 9,6 per mille per tutti gli immobili che non rientrano nei casi precedenti (quindi capannoni industriali, fondi commerciali e artigianali, ristoranti, bar, alberghi, etc.) .
Tasi: le aliquote. Per quanto riguarda la Tasi, le scadenze di pagamento sono invece liberamente fissate dai Comuni, sempre con almeno due rate con cadenza semestrale. Per quanto riguarda invece le aliquote, che devono essere applicate sulla stessa base imponibile utilizzata per l'Imu, il Comune di Livorno dovrà rispettare due limiti generali: aliquota base all'1 per mille e aliquota massima al 2,5 per l'abitazione principale; la somma delle aliquote Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobile non deve essere superiore all'aliquota massima Imu consentita dalla legge statale alla fine del 2013. A questo principio un recente decreto ha aggiunto che tali soglie massime possono essere superate dai comuni per lo 0,8 per mille totale, distribuito come ritengono più opportuno. Quindi l'aliquota per l'abitazione principale potrà arrivare al 3,3, su tutti gli altri immobili residenziali all'11,4 mentre sui aziende, fondi commerciali, laboratori etc. al 10,4.
Edifici diversi dalla prima casa. Questo nuovo sisterma potrebbe perciò tradursi in una batosta per tutti coloro che sono proprietari dell'immobile in cui svolgono attività lavorativa. Per uffici, negozi, alberghi, capannoni - come del resto per le seconde case - la Tasi sembrerebbe infatti tradursi in una vera e propria addizionale dell'Imu.
Ma l'amministrazione livornese è orientata a percorerre una strada diversa: l'idea è quella di applicare alle abitazioni principali la Tasi con l'aliquota massima del 2,5 per mille senza però fare ricorso all'applicazione dell'ulteriore 0,8; a tutti gli altri immobili (ad eccezione delle abitazioni signorili e delle abitazioni in villa), invece, dovrebbe essere applicata solo l'Imu. In questa maniera, Palazzo Civico rischia di perdere qualcosa come circa 10 milioni di euro, ma questa ipotesi di manovra trova un suo fondamento nella tutela sociale: applicando la Tasi sulle così dette "seconde case", ci sarebbe il forte rischio di un aumento dei canoni di locazioni che in questo periodo di crisi economica determinerebbe serie difficoltà; idem per quanto riguarda i fondi commerciali e artigianali, con il proprietario che - vedendosi aumentare la tassazione - potrebbe essere spinto ad aumentare l'affitto con riflessi negativi per chi svolge un'attività lavorativa. Di qui la convinzione e l'opportunità di non colpire in maniera più pesante i proprietari di immobili, evitando di ricorrere all'applicazione delle aliquote più alte.
Abitazione principale. Un discorso a parte - tornando a parlare di prime case - va fatto per le abitazioni signorili (A1) e per le ville (A8), che a Livorno sono poche decine (almeno dai dati del catasto, in realtà il loro numero dovrebbe essere ben maggiore). Per questa tipologia di immobili, nel caso in cui si tratti appunto di prime case, il Comune è intenzionato ad applicare l'imposta del 6 per mille (rispetto all'IMu al 5,6 dell'anno passato) dovuto alla somma dell'aliquota Tasi al 2,5 e della nuova aliquota Imu al 3,5 per mille.
Quindi, chi ha come abitazione principali un'immobile categoria A1 o categoria A8, quest'anno pagherà di più. Chi risparmierà saranno invece i proprietari di case di categoria A2 (la stragrande maggioranza Livorno) e di villini (A7): rispetto al 2012, ultimo anno di applicazione dell'imposta sulla prima casa, verseranno un contributo pari a poco più della metà (è previsto solo il pagamento della Tasi al 2,5 per mille).
Qualcosa in più pagheranno gli immobili di minore pregio come le abitazioni di tipo economico (A3), popolare (A4) e ultrapopolare (A5): l'Imu infatti prevedeva per le prime case la detrazione di duecento euro e questo faceva sì che in certi casi - dove la rendita catastale era particolarmente bassa - l'importo da pagare scendesse addirittura a zero. La Tasi, pur essendo più bassa come aliquota, non prevede invece detrazioni e a questo ne consegue un aumento del contributo da versare al Comune.
Affittuari salvi. Una cosa molto importante da sottolineare è che l'amministrazione guidata da Cosimi sarebbe intenzionata a far pagare la Tasi solo ai proprietari: non dovrebbe infatti essere applicata la tassa - nella misura variabile dal 10% al 30% - a chi occupa l’abitazione a diverso titolo dalla proprietà. Quindi, se l’amministrazione comunale non cambierà idea durante il dibattito in consiglio, gli affittuari livornesi saranno salvi dalla Tasi.
Comune “equo”. Pagare le tasse non piace a nessuno, ma va dato atto al la giunta comunale di aver cercato di modulare la nuova pressione tributaria senza appesantirla troppo.
Per esempio, è stato escluso il ricorso all’aliquota massima. Se sull'abitazione principale torna la tassa per decisione del governo (la Tasi al posto dell'Imu), Palazzo Civico non pare èinfatti orientato a sfruttare l'ulteriore addizionale dello 0,8 per mille nè a colpire i proprietari di tutti gli altri immobili su cui grava già l'Imu, ad eccezione degli edifici di maggior valore.
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