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Livorno

«Basta tafazzismo, la città ha scelto me»

Ha preso in mano la tastiera e non le ha mandate a dire ad alleati (e non) Marco Ruggeri, che da domenica è ufficialmente il candidato del Pd alle elezioni di maggio. «Oggi sui giornali – ha scritto...

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Ha preso in mano la tastiera e non le ha mandate a dire ad alleati (e non) Marco Ruggeri, che da domenica è ufficialmente il candidato del Pd alle elezioni di maggio. «Oggi sui giornali – ha scritto ieri su Facebook – è di scena il tipico tafazzismo della sinistra, in particolare sul tema della partecipazione alle primarie. Vorrei condividere una riflessione con tutti voi. Primo: bisogna avere rispetto per gli oltre 4mila livornesi che in una splendida domenica di marzo hanno deciso di dedicare il loro tempo a tutti noi, e al futuro della città. Secondo: sono contento che il candidato sindaco del centrosinistra a Livorno sia stato deciso dai livornesi, alla luce del sole, e non dopo accordi di palazzo. Terzo: il risultato, lasciatemelo dire, è inequivocabile nei numeri e nelle proporzioni. I livornesi mi hanno dato un mandato pieno. Questo dovrebbe indurre tutti noi a guardare subito avanti.

Quarto: non sottovaluto i rischi di disaffezione dei livornesi verso la politica, niente affatto. Mi sono candidato dicendo chiaramente "Livorno punto e a capo". Per certi versi poteva convenirmi avere un atteggiamento più prudente, ma non è quello che serve alla città. Ora serve coraggio, entusiasmo, serve coinvolgere le energie migliori e metterle al servizio di un progetto davvero comune. Livorno ci chiede di lavorare per il cambiamento. Mettiamocela tutta, smettiamo una buona volta di guardarci l’ombelico, guardiamo al futuro».

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