Il Tirreno

Livorno

Non ho paura: quel sangue mi ha cambiato

di Francesca Gori
Non ho paura: quel sangue mi ha cambiato

Jessica Rossi e l’ex: mi minacciava ma lo amavo. Poi quella sera ho trovato il coraggio

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GROSSETO. A perdonarlo per ora non ci pensa nemmeno, nonostante lui gli abbia mandato un sms per scusarsi. Anzi, invita le altre donne a denunciare le violenze. «Non mi va adesso di rispondere, ho il cuore colmo di dolore», dice Jessica Rossi, la ragazza di 23 anni che ha diffuso le sue fotografie dopo che l’ex fidanzato le aveva rotto il naso. Lunedì nella sua casa di Grosseto ha ricevuto la visita del sindaco Emilio Bonifazi e la telefonata del governatore della Toscana Enrico Rossi.

Jessica, lei ha voluto che le sue foto fossero pubblicate. Cosa ha provato quando le ha viste sui giornali?

«Mi ha fatto un effetto strano nonostante fossi stata io a volere che quelle immagini venissero divulgate. Volevo denunciare quello che era successo per invitare e stimolare le altre donne vittime di violenza a fare altrettanto. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a fatti come questi».

Lei ha raccontato che è stata vittima di minacce e violenze per parecchie settimane. Poi si è trovata con il setto nasale rotto. Perché non lo ha denunciato prima?

«Non trovavo il coraggio di farlo. Mi ero anche confidata con qualche amica, ma poi comunque c’era l’amore. Ci sono stati altri episodi di violenza, ma certo non avevo mai visto sgorgare il sangue. Martedì scorso è stato tutto diverso. Quando ho capito che mi aveva rotto il naso ho pensato: “ora parlo io”».

Quanto tempo siete stati insieme e come vi siete conosciuti?

«Come tanti ragazzi della nostra età, parlavamo su Facebook, uscivamo. Siamo stati insieme più di un anno e non avrei mai pensato che sarebbe andata a finire in questo modo. All’inizio lui non era così. Era una storia d’amore normale la nostra».

Poi è finita...

«Sì, e sono cominciate le minacce, le telefonate con numero sconosciuto, i messaggi a tutte le ore, le telefonate a casa mia. Da dicembre andava avanti in questo modo ormai».

E lei comunque, mercoledì, ha deciso di incontrarlo di nuovo.

«Sì, volevo chiarire una volta per tutte con lui questa situazione. Mi ha chiesto di vederci e sono stata disponibile ad incontrarlo. Arrivata ad Albinia sono salita sulla sua auto, non pensavo certo che potesse succedere una cosa del genere».

Ma perché, se c’erano stati altri episodi di violenza, è andata in auto con lui? Non ha avuto paura?

«Mi aveva minacciata di nuovo, mi aveva detto che se non fossi andata a quell’appuntamento, avrebbe dato fuoco alla mia auto e avrebbe ucciso il mio cane. Ho pensato che forse sarebbe stato meglio incontrarlo. Non avevo paura, non pensavo davvero che potesse finire così».

Lui ora è stato denunciato ma è a piede libero. Come si sente?

«Mi sento normale, ora. Non ho pensato alla possibilità che possa venire a cercarmi per farmi di nuovo del male».

Lo ha più sentito o visto da mercoledì scorso?

«Mi ha mandato un messaggio per dirmi che era dispiaciuto e che non mi avrebbe mai voluto fare del male. Sentire non l’ho risentito».

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Lei è una ragazza molto bella e giovane. Ha prestato il suo volto ad alcune campagne pubblicitarie. Ha paura che questo episodio possa in qualche modo limitarla in futuro?

«A dire la verità non ho pensato nemmeno per un attimo al mio naso, ovvero se dopo l’intervento possa tornare come era prima. Non ho pensato alla bellezza ma soltanto a voler mandare un segnale chiaro a tutte le donne che spesso si trovano costrette a subire. Bisogna avere coraggio, denunciare».

Oltre al dolore per la frattura al naso, come sta ora?

«La notte dormo male, e da un punto di vista emotivo sono molto scossa».

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Dopo l’uscita delle sue foto sui giornali, la sua vita com’è cambiata?

«Ho ricevuto grandissimi attestati di solidarietà. Sulla mia pagina Facebook ci sono decine e decine di post, ragazzi e ragazze che mi hanno scritto subito. Ci sono gli amici ma anche tante persone che non conosco. Mi hanno scritto da tutta Italia: tante ragazze che hanno subìto quello che ho subito io e che si confidano».

E lei cosa dice loro?

«Di non aver paura, di trovare il coraggio e denunciare perché è l’unica arma che abbiamo per combattere contro questo tipo di violenza».

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