Gioco
La versione di Cosimi: «Salvaguardato il sociale»
In consiglio comunale il sindaco sottolinea la difesa di scuola, cultura e famiglie Tra gli obiettivi falliti il piano strutturale e la mancata apertura di piazza Cavour
LIVORNO. «La legge conferisce al sindaco un elemento di responsabilità soggettiva altissima. Non esistono condizioni per cui si ha la responsabilità un po’ per uno. Questo è stato il mio cruccio. Una fatica personale, ma anche un grande motivo di soddisfazione». Alessandro Cosimi conclude così l’illustrazione in consiglio del rendiconto del lavoro svolto nel mandato 2009-2014. Un intervento durato quasi due ore e mezzo, nel quale il sindaco non ha elencato solo quanto di buono ha fatto l’amministrazione, ma anche «ciò che io stesso ascriverei al “non fatto”».
Scelta controcorrente. Si parte dal contesto in cui si sono ritrovati gli enti locali: «Oltre 29 milioni di euro in meno di trasferimenti statali in 3 anni e blocco degli investimenti per il rispetto dei vincoli del Patto di stabilità. Presupposti funzionali - sottolinea Cosimi - a attuare politiche di discontinuità rispetto alla storia della città, come la dismissione delle società o la privatizzazione dei servizi. Noi - rivendica il sindaco - abbiamo invece preferito politiche che, pur in una difficoltà assoluta, preservassero tre settori prioritari: istruzione, sociale, cultura. Abbiamo cercato di attutire i colpi della crisi per strutturare un terreno economico, sociale e politico più permeabile ai processi di cambiamento».
Ambiente. Il rendiconto comincia con i dati della raccolta differenziata: «Nel 2012 - ricorda Cosimi - abbiamo raggiunto la percentuale del 43,9%. Nel 2005 era appena al 35%». Sul porta a porta: «In Venezia si è passati dal 30 al 90% di differenziata in 2 mesi. È già strutturato il progetto che permetterà entro il 2015 l’estensione del servizio con copertura di oltre 23 mila utenti».
Commercio e centro. Il sindaco spiega come il commercio sia stato protetto «con lo sviluppo di un sistema di centri commerciali naturali». Secondo il primo cittadino anche il centro è stato rivitalizzato nonostante gli «inevitabili colpi della crisi». Cita i restauri di piazza Attias e piazza del Municipio, il restyling dei portici, i lavori al Mercato centrale. Sul quale aggiunge: «I discorsi di questi giorni (il no degli esercenti all’apertura prolungata, ndr) significano che forse non si è capito cosa sta accadendo nel mondo». Chiusura con “Pensiamo in Grande”: «L’obiettivo è riqualificare piazza Grande, fornendo una continuità pedonale con la zona mercatale e rilanciando il commercio all’interno del “Pentagono”».
Mobilità sostenibile. Al trasporto pubblico locale sono stati destinati 22,9 milioni di euro. «In più abbiamo terminato le opere per il trasferimento del deposito dall’attuale zona di via Meyer». Non solo: «Abbiamo aumentato la dotazione di piste ciclabili dai 9 km del 2008 ai 15 km attuali ed esteso le aree pedonalizzate di 19 mila metri quadri».
Interventi e manutenzioni. Tra il 2009 e il 2014 il Comune ha impegnato risorse economiche per opere pubbliche pari a 112 milioni di euro. Cosimi cita in particolare, gli interventi legati ai “Piuss”: «Azioni coordinate per migliorare la qualità urbana e ambientale e per raggiungere uno sviluppo socioeconomico sostenibile». E ancora: «Abbiamo manutenuto 23 km di strade e 54.412 metri quadri di marciapiedi per una spesa di 8 milioni di euro. Gli interventi di illuminazione pubblica hanno interessato 85 chilometri di strade».
Macchina amministrativa. È stato rinnovato il corpo di polizia municipale «per dare una risposta più efficiente alle differenziate richieste di sicurezza». Dopo aver ricordato l’attivazione delle isole wi-fi, il sindaco difende la «macchina amministrativa sempre al centro di inutili polemiche». Le politiche del personale si sono orientate al contenimento delle risorse con una contrazione del numero di dipendenti e dirigenti (51 milioni di spesa annua rispetto ai 60 del 2004). Taglio netto anche ai così detti costi della politica
Università e cultura. «Abbiamo portato l’Università a Livorno - continua Cosimi - Sviluppando un Polo con laurea magistrale, biblioteca e laboratori di ricerca. Abbiamo poi ritenuto - incalza - che la cultura non meritasse un passo indietro, ma al contrario rappresentasse uno strumento di crescita irrinunciabile». Si spiegano così i 2,4 milioni investiti anche quest’anno nel Teatro Goldoni e nell’Istituto Mascagni. «Un punto programmatico qualificante», sottolinea Cosimi.
Bilancio: conti ok . Il sindaco insiste sul rispetto del Patto di stabilità nella redazione dei bilanci e il raggiungimento «del livello di indebitamento più basso della storia recente del Comune, passando dagli oltre 103 milioni di euro del 2009 ai 79.9 del 2013». Uno sguardo anche alle società partecipate: «Il risultato economico globale è passato dai -3.8 milioni di euro del 2004 al +1,8 degli ultimi bilanci».
Piani, varianti, ospedale. «Abbiamo terminato il lavoro propedeutico alla revisione del Piano Strutturale - continua il sindaco - approvando alcune varianti anticipatrici, tra cui quella fondamentale al Piano regolatore del Porto». Sul nuovo ospedale Cosimi ribadisce: «Il percorso decisionale si è concluso con il mancato raggiungimento del quorum nel referendum del 2010. Il nuovo presidio risponderà alle esigenze di assistenza per intensità di cura».
Servizi sociali e educativi. Nel sociale, il sindaco rivendica con orgoglio i risultati ottenuti. «È uno degli sforzi massimi che abbiamo compiuto - afferma - Gli utenti in carico ai servizi di assistenza sociale sono passati dai 5.165 del 2010 ai 7.092 del 2013. Sul fronte dei servizi erogati, l’amministrazione ha risposto con una molteplicità di percorsi che hanno visto le risorse economiche dedicate salire dai 22.milioni del 2010 agli oltre 23 del 2013». Capitolo Rsa: «La gestione vale oltre 13 milioni annui. In questa città, diversamente da quanto accade nella maggior parte del territorio regionale, c’è un tradizionale impegno diretto del Comune anziché dell’Asl».
Capitolo scuola: «Nel settore educativo abbiamo aperto tre nuovi nidi di infanzia ampliando l’offerta pubblica integrata di ulteriori 108 posti che si vanno a sommare ai 466 in più già attivati nel primo mandato. L’offerta del servizio educativo 0-3 anni è pari a 1351 posti con una copertura pari al 38% della potenziale utenza, di fronte a una media italiana del 12,7%. E nella politica tariffaria, con agevolazioni per circa 10 milioni complessivi, si intuisce il nostro agire in chiave di protezione sociale attiva e in difesa della famiglia».
Politiche abitative. L’intensificazione dei procedimenti di sfratto è stata affrontata con una radicale revisione degli strumenti di intervento, volti a realizzare una più efficace azione di contrasto all’emergenza abitativa. Il sindaco ricorda l’impegno di Casalp e del Comune: «Non solo abbiamo garantito l’uso più appropriato e urgente degli alloggi Erp, ma abbiamo reperito anche altre risorse per questo scopo: nuovi centri di accoglienza, alloggi a canone più accessibile, nuove modalità di co-housing, agenzia per l’affitto. Interventi differenziati e efficaci in rapporto alle diverse condizioni di bisogno sociale. Imponente - aggiunge - è stato l’impegno nei cosiddetti Piani di Recupero (Corea, Shangai, Garibaldi), nei quali la sostituzione edilizia, cioè la demolizione di edifici esistenti vetusti e la ricostruzione di nuovi alloggi, rappresenta la tipologia di intervento dominante».
Il “non fatto”. Al termine dell’intervento-fiume, il primo cittadino elenca anche ciò che non è stato fatto. Qualche esempio? «Il mancato attraversamento veicolare di piazza Cavour, la mancata concretizzazione del progetto Cisternino 2020, la mancata realizzazione del nuovo stadio, il ritardo della ristrutturazione dello Chalet della Rotonda, l’insufficiente manutenzione stradale e degli edifici scolastici, il ritardo nella revisione del Piano Strutturale. Comunque- conclude Cosimi - pur lasciando il giudizio ai cittadini, ritengo, per la mia coscienza personale e politica, che il giudizio finale sia nel complesso positivo».
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