Gioco
Buongiorno Livorno candida Raspanti
Livorno, la coalizione della sinistra anti-Pd punta sul formatore di 33 anni. Applausi in assemblea. «Ora andiamoci a prendere le energie rimaste fuori»
Quando il suo nome è stato annunciato al microfono, nella platea del Grattacielo è scoppiato un lungo applauso. Ed ecco la sorpresa: Buongiorno Livorno punta su Andrea Raspanti. Sarà l’ormai ex presidente dell’associazione – 33 anni, neopapà, laureato in filosofia, formatore e comunicatore – il candidato sindaco della coalizione di sinistra nata col dichiarato obiettivo di fare guerra al Pd e formata da tre liste: Bl, Altra Livorno (con Alba e Unione inquilini) e Sinistra unita per il lavoro (con Prc).
È stata l’insegnante Giovanna Cepparello, a nome del direttivo di Bl, a proporre all’assemblea l’ipotesi Raspanti. Ipotesi che per la verità era già stata cucinata dal direttivo giovedì. Perché lui? Cepparello, poi eletta presidente, dice queste parole: «Perché non volevamo una “celebrità” da vendere sulle locandine, ma un nome che fosse rappresentativo di Bl, che raccontasse la storia di questo soggetto politico nato solo pochi mesi e che fosse garante del percorso con gli alleati». E ancora: «Qualcuno che rappresentasse una netta discontinuità, che non fosse compromesso con le amministrazioni degli ultimi anni. Una persona di alto profilo che avesse dimostrato in questi mesi capacità politica, attitudini organizzative, equilibrio, strumenti culturali per leggere la realtà e fare proposte». Qualità che evidentemente secondo gli iscritti a Bl possiede Raspanti.
Lui per un po’ si stringe nella poltroncina verde, poi, dopo gli interventi, prende la parola: «Non sono qui perché ho l’XFactor, non ci sarei senza di voi, noi, senza gli alleati. Ora cerchiamo di andare a prendere le energie rimaste fuori, mettiamoci in ascolto». «Non sono il candidato di Bl – sottolinea – ma della coalizione». In sala c’è chi non nasconde che avrebbe voluto una candidata e chi gli chiede se abbia paura. «No, mi sento forte di tutte le persone che sono qui – risponde – ce l’abbiano gli altri paura...». Gli iscritti alzano le deleghe per votare: due contrari, Raspanti è il candidato. Nei prossimi giorni «mi sceglierò un comitato elettorale, me ne assumerò la responsabilità». In sala qualcuno grida: «Ora andiamo a vincere le elezioni». Di certo c’è che un 33enne, Raspanti, sfiderà un 39enne, Marco Ruggeri (Pd), Forza Italia ha scelto una donna (l’ex provveditore Elisa Amato), mentre in città fioriscono le liste e ancora non è chiaro se ci sarà quella a cinque stelle.
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