Attenzione
Crociere, previsioni choc ma Msc strizza l’occhio
Cemar alla superfiera di Miami pronostica per Livorno un tonfo-bis (meno 20%) Intanto la società di Aponte affida all’ammiraglia le prove tecniche di ritorno
LIVORNO. Non è passato che un paio di anni da quando il porto di Livorno ha brindato insieme al milionesimo crocerista e adesso ci ritroviamo a fare i conti con la previsione choc di Cemar Agency Network presentata al Seatrade di Miami, la massima fiera internazionale del settore: tonfo bis anche quest’anno per Livorno sul fronte delle love boat.
Sergio Senesi, curatore della ricerca, ne fa quasi un caso specifico all’interno della crisi dei porti italiani: «Segnaliamo in particolare il porto di Livorno, che per il secondo anno consecutivo registrerà un decremento pari al 20%, assestandosi sui 590mila passeggeri». E chissà se è solo per caso che aggiunge che La Spezia, «grazie alle nuove banchine, supererà invece i 480mila passeggeri».
Cemar è assai più pessimista di un altro osservatorio del settore, quello di Risposte Turismo: anch’esso dà Livorno in calo, ma per una percentuale al di sotto del 6%.
Resta da capire come queste previsioni si tradurranno in realtà. Nel frattempo, in questo campo sono piombate due novità non da poco: da un lato, l’Antitrust ha bacchettato l’Authority rimproverando, oltre alla mancata privatizzazione della Porto 2000, un difetto di concorrenzialità nella gestione del porto passeggeri; dall’altro, Authority e Capitaneria hanno messo in pista l’ordinanza-bis con cui anche quest’anno si inverte la priorità d’accosto dando il “diritto di precedenza” alle navi da crociera rispetto ai cargo merci (per cercare di evitare il patatrac dell’estate di due anni fa quando una serie di intoppi fecero una pessima reclame al nostro scalo).
Il presidente Giuliano Gallanti per l’Authority e il contrammiraglio Arturo Faraone per la Capitaneria hanno firmato l’ordinanza-bis nei giorni in cui la delegazione di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, era al “conclave” croceristico di Miami insieme alla delegazione della Porto di Livorno 2000 per cercare di mostrare le potenzialità del nostro scalo.
Spunta però anche qualche segnalino in controtendenza da parte della domanda degli operatori. Vorrà dire poco perché nel primo quadrimestre dell’anno si concentra meno di un sesto degli arrivi dell’intera stagione, e tuttavia va segnalato che da Capodanno a fine aprile sono schedulate nei programmi della Porto di Livorno 2000 gli arrivi di 53 navi da crociera, tre in più dello stesso periodo del 2013 (dopo l’esordio con l’Aida a Befana, eccone 4 a gennaio e altrettante in febbraio, 9 in marzo e 35 in aprile). E c’è da metter pure nel conto che la Pasqua capita tardi, cioè fra più di un mese, e dunque fa partire tardi la stagione vera e propria...
Ma la novità più interessante è stato l’arrivo della Msc Splendida: un gigante lungo 333 metri e alto 67. Praticamente una “città galleggiante” da quasi 4mila passeggeri (e poco meno di 1.400 membri dell’equipaggio) con tanto di teatro da 1.600 posti, un auapark con 150 fontane, 18 ponti e un’area club con maggiordomo. Quantro basta per farne «una delle più belle navi al mondo»: questo almeno è lo slogan della casa madre Msc di Aponte.
Ma a Livorno interessa soprattutto che Msc – fuggita a gambe levate dopo aver (per un solo anno) fatto di Livorno un porto d’imbarco – abbia voluto portar qui una delle ammiraglie chic della propria flotta. Figurarsi che Luca Valentini, area manager Msc, spende parole al miele per ricordare quegli anni di collaborazione con Livorno, dicendo che il territorio ha anche bellezze da visitare. Poi aggiunge: «Si tratta di una destinazione di assoluto valore turistico, con la quale speriamo di tornare a collaborare presto. Confidiamo per questo nella cooperazione e nell'appoggio degli enti locali, affinché in futuro si possano creare nuovamente le condizioni per una programmazione crocieristica che preveda una nostra presenza costante dello scalo livornese».(m.z.)
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