Gioco
Ci metto la faccia per dirvi: donne, mai più ridotte così
Pestata dall'ex fidanzato, ha voluto diffondere le foto del suo volto tumefatto trasformando i lividi in uno spot contro la violenza

Sembrano due lune slabbrate viola i lividi che si estendono sotto gli occhi di Jessica. Intorno al naso spaccato dal fidanzato, sopra il collare che le hanno messo al pronto soccorso quando è andata a farsi medicare. Due lune che sottolineano occhi tristi e caparbi: quelli di una ragazza di 23 anni che ha deciso di metterci la faccia. Era abituata ai “selfie” con il rossetto rosso, la lingua qualche volta di fuori, le pose da modella Jessica Rossi, come tutte le ragazze di 23 anni che viaggiano sui social e condividono immagini e attimi. Questa volta però, lei, il suo volto prestato qualche volta anche per le campagne promozionali delle aziende Segue e Promod, ha deciso di utilizzarlo per denunciare l’ex fidanzato che martedì pomeriggio l’ha pestata durante quello che doveva essere il loro ultimo appuntamento. Ha voluto mandare un segnale chiaro a tutte le donne: «Denunciate, fatevi vedere. Non nascondetevi».
IL VIDEO DELL'AGGRESSIONE
La vicenda di Jessica Rossi, commessa di Segue e grossetana di 23 anni è uno di quei casi nei quali a parlare è un’immagine e un volto. «Non ho mai avuto il coraggio di dirlo a nessuno - ha raccontato ieri Jessica al Tg3 - perché l’amore c’era e non ho avuto il coraggio». Ma quelle foto inviate ai giornali e le parole riprese ieri dalle telecamere spiegano il ragionamento che Jessica ha seguito: nei casi di violenza sulle donne le immagini dicono più di mille parole. «Ho deciso per tante donne che non lo fanno, di mettermi alla vista di tutti», ha aggiunto. Anche i suoi genitori, appena cinquantenni, sono stati d’accordo con lei nel divulgare quelle fotografie, dove la potenza del suo bel viso si trasforma in denuncia nei confronti dell’ex fidanzato ventunenne e di tutti quegli uomini che arrivano a mettere le mani addosso alle proprie compagne. Ha fatto tutto da sola, ha deciso per sé, senza il sostegno di associazioni o istituzioni. Ci ha messo la faccia.
IL SINDACO DI GROSSETO A CASA DI JESSICA (VIDEO BF)
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Ha fatto come un’altra ragazza grossetana, Luisa, che l’anno scorso ha deciso di farsi vedere da tutti nel video “Apri gli occhi” del regista Luigi Zannetti, un documentario prodotto dalla Provincia che racconta la sua storia: sette anni di maltrattamenti da parte del compagno. Una donna, una storia di violenza, una via d’uscita. Nel documentario il racconto della protagonista, si alterna alle voci degli uomini coinvolti nella violenza contro le donne.
IL VIDEO DELL'AGGRESSIONE
La storia di Jessica è la storia di tante ragazze che s’innamorano e che a un certo punto, poi, decidono di chiudere, per un motivo o per l’altro. Va così la vita. Ma la ventitreenne non aveva fatto i conti con lui, due anni più piccolo e ossessionato dalla ragazza. Per mesi l’ha tempestata di messaggi e telefonate, l’ha minacciata di morte. Tanto che ora, la Procura sta anche valutando l’ipotesi di denunciare il ragazzo per stalking oltre che per lesioni. Martedì pomeriggio ha accettato di incontrarlo, di parlarci di nuovo per chiarire ancora una volta che quella relazione ormai era finita. È andata ad Albinia ed è salita sull’auto del giovane. Da lì sono andati alla Giannella. «Mi ha dato uno schiaffo sui denti - ha raccontato - volevo aprire lo sportello per scendere ma lui mi strattonava. Allora ho fatto partire la registrazione». Ha preso l’iPhone e ha registrato la voce di lui: «Ma che fai? Ti ammazzo», ha detto. Se n’è accorto e, dopo averle strappato di mano il telefono, le ha spaccato il naso. «Mi sono vista allo specchio - dice ancora Jessica - mi grondava tutto il sangue».
JESSICA, PRIMA E DOPO - LE FOTO
La registrazione e il racconto della ragazza sono ora nelle mani della Procura. E le sue foto, con il volto tumefatto e il collare hanno fatto il giro del web, dopo la loro pubblicazione. «Grazie a quella foto - aggiunge l’avvocato Alessio Scheggi - si capisce bene che non si è trattato solo di uno schiaffo. Jessica quel gesto non lo ha fatto per avere soddisfazione in tribunale, lo ha fatto per tutte le donne, per dare loro coraggio, per invitarle a fare altrettanto». A Grosseto era già successo, ma non si trattava di un “selfie”, appunto. L’associazione Olympia de Gouges, che si occupa di violenza sulle donne, aveva utilizzato un’altra ragazza, vittima del suo compagno, per il video che si chiama “Apri gli occhi” e che è disponibile su Youtube. Storie simili, volti che raccontano la violenza. Immagini, come quella di Jessica, votata alla bellezza e sciupata dalle mani di un ventenne.
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