Sicurezza
«Sì, Amato è la nostra candidata»
Matteoli e Barabino (Fi) ufficializzano la corsa dell’ex provveditore. Ncd si stacca, Amadio (An) vuole le primarie
LIVORNO. «Forza Italia ha deciso il proprio candidato a sindaco: è Elisa Amato Nicosia, una persona di prestigio, scelta nella società civile, che a Livorno ha dimostrato il suo valore ed è apprezzata in modo trasversale». Così, dopo la disponibilità, è arrivata l’ufficialità: l’ex provveditore agli studi di Livorno, già stimata preside di molte scuole della città, sarà il candidato sindaco del partito di Berlusconi alle prossime elezioni amministrative.
Il coordinatore Paolo Barabino lo conferma dopo che venerdì, all’evento organizzato a Montecatini per i vent’anni di Forza Italia, a lanciare la prof-dirigente è stato direttamente il senatore Altero Matteoli, presente insieme al segretario regionale Massimo Parisi, a Barabino e alla stessa Nicosia. L’ex ministro Matteoli, tra l’altro, guida la commissione nazionale dà il via libera a liste e candidature.
«Convintamente a livello nazionale, regionale e provinciale – ripete Barabino – abbiamo optato per Amato Nicosia come candidato sindaco. Siamo convinti che sia un’ottima scelta, che meglio di lei non ci fosse nessuno e che abbia tutte le caratteristiche per unire l’intero centrodestra. L’auspicio è proprio questo, che possa unire le forze del centrodestra e più in generale quelle forze che si contrappongono alla coalizione che finora ha governato la città».
Ma prima ancora che Barabino pronunci queste parole, dagli altri partiti dell’ex Pdl arrivano i primi distinguo. Due giorni fa il Nuovo Centrodestra aveva inviato alla stampa un documento a firma di Marco Taradash, Costanza Vaccaro, Andrea Romiti e Attilio Palmerini dal titolo eloquente: “Prendiamo atto, guardiamo oltre”. «Non appena è affiorata la generosa disponibilità della professoressa Amato – si leggeva – da Fi non è pervenuta alcuna apertura al confronto con i possibili alleati». E ancora: «Se questa, della beata solitudine, è la strategia scelta da Fi non possiamo che prenderne atto» ma «per quel che ci riguarda continueremo a lavorare con tutte le altre forze in campo...». Ieri la consigliera provinciale Vaccaro è stata anche più dura: «Abbiamo chiesto per mesi a Fi di confrontarci, abbiamo chiesto le primarie e ci hanno liquidato in modo sbrigativo, ora loro hanno ufficializzato l’investitura dell’Amato dando per scontato un nostro inchino, ma noi non ci inchiniamo. Non appoggeremo questa candidatura, stiamo guardando al nostro interno...». Anche l’ipotesi di primarie con le forze moderate, fino all’ex vicesindaco Toncelli, sembra così tramontata. Quando a Vaccaro viene chiesto se voglia candidarsi risponde con un “no comment”.
«Eppure – si scalda Barabino – abbiamo scelto Nicosia dopo che aveva avuto il gradimento anche di Ncd per il tramite di Taradash...».
Gli alfaniani non sono però gli unici a storcere il naso. La consigliera comunale Marcella Amadio prima mette in chiaro che «Amato è la candidata di Fi». Poi ribadisce: «Il candidato si deve trovare con le primarie». «Ho avuto un’incontro informale con Barabino davanti a una tazza di caffè – fa sapere – ma serve una riunione con i segretari di tutto il centrodestra, perché il candidato non può essere deciso né nel tinello di casa della Naldini (la consigliera provinciale amica dell’ex provveditore) né alle feste di Fi a Montecatini». «Le candidature – ribadisce – devono uscire dal confronto tra i segretari del centrodestra e non posso accettare il ragionamento per cui le primarie non si possono fare perché c’è il rischio che le vinca l’Amadio...».
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