Gioco
Riaperta la Fortezza Nuova parco in festa con i bambini
Il sindaco Cosimi e l’assessore Tredici: «Ai livornesi mancava questo luogo» Ieri invasione di famiglie. Resterà aperta tutti i giorni come gli altri parchi cittadini
LIVORNO. Incipit Vita Nova, questa volta davvero, la Fortezza Nuova è stata riaperta al pubblico.
«È bellissima, sembra un castello delle principesse» esclama Claudia, 6 anni, orecchie di Minnie in testa e gli occhi spalancati sulle mura della Fortezza Nuova. Alle 16, puntuali, centinaia di livornesi hanno percorso il piccolo ponte che collega la Fortezza alla Venezia. «Mi è sempre piaciuta la storia di Livorno e quando passando qua davanti i miei bambini mi chiedevano perché fosse chiuso non sapevo bene che rispondere», dice Diana, 38 anni: «Appena abbiamo saputo dell’apertura ci siamo organizzati e siamo venuti tutti e quattro».
Moltissime famiglie con bambini piccoli, gruppi di ragazzi, coppie e anziani hanno girato ieri pomeriggio pomeriggio per il parco. Tutti con la stessa gioia negli occhi e con lo stesso desiderio nel cuore: «Speriamo che adesso la Fortezza non richiuda con qualche pretesto», dicono in molti.
«Siamo molto soddisfatti dell’apertura e dell’ottima affluenza – dice il sindaco Alessandro Cosimi – abbiamo lavorato per offrire l’opportunità di godere di questi 35mila metri quadri di verde in città, sia per i livornesi sia pensando al turismo».
Per la riapertura sono stati spesi 44mila euro e il resto dei soldi stanziati (in tutto 70mila) sono stati investiti in lavori di manutenzione. Il sindaco Cosimi non vuol sentire parlare di effetto-elezioni e a domanda precisa taglia corto così: «Nessun legame con la scadenza elettorale, dovevamo aprire già due mesi fa ma ci sono stati ritardi».
Ieri è stato un giorno di festa in cui, di polemiche, non si voleva sentir proprio parlare. «Ci siamo occupati di mettere in sicurezza il luogo per i bambini – dice ancora il sindaco – le aree pericolanti che necessitano di particolari interventi saranno curate in seguito, adesso sono interdette da recinzioni». La sorveglianza del parco è affidata ai vigili urbani e non è previsto alcun bando per la gestione di un chiosco. «Non è permesso – dice oggi l’assessore Mario Tredici – ma intanto restituiamo ai cittadini un luogo amato e pieno di storia».
Lontani i tempi del Buontalenti e i piani per progettare una struttura per difendere Livorno, oggi la Fortezza si riempie di palloncini, colori, musiche e balli, teatro per bambini, trucca bimbi e aquiloni.
I bambini corrono e giocano con i palloni o scalano il cannone, mentre un gruppo nutrito segue la guida della cooperativa Itinera che racconta particolari storici del luogo. C’è magia nell’aria, i fossi hanno altri colori visti dall’alto, «finalmente possiamo dire che anche noi a Livorno abbiamo un’area storica da visitare – dice Elena, 16 anni – è bello vedere di persona quello che abbiamo studiato sui libri».
Mentre i giovani sono affascinati, i più anziani restano con i piedi per terra: «Abbiamo poca fiducia che la Fortezza venga mantenuta e curata – dicono Massimo e Rossana – ci sono molti spazi chiusi, vedremo se riescirà ad attirare turisti».
Domani alla Terrazza Mascagni gli aquiloni preparati ieri dai bambini voleranno in cielo: «Io ho disegnato questo castello», racconta Manasi (6), mentre anche Carole (10) è impegnata a lanciare i suoi sogni in aria.
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