Gioco
«Lasciateci questa direttrice» Petizione e appello alle Brin
La dirigente didattica Teresa Monacci rischia di dover rifare il concorso che aveva vinto perché è stato invalidato: nella stessa situazione si trovano anche altri 134 dirigenti toscani
LIVORNO. Petizione di genitori a favore della direttrice didattica delle Brin, Teresa Monacci che rischia il posto o, meglio, rischia di doverlo rimettere in gioco . Anche lei, infatti, rientra nel calderone dei 135 direttori didattici che, dopo aver vinto il concorso, ora dovranno rifarlo perché, per un problema procedurale è stato annullato.
L’iniziativa parte da un gruppo di genitori di alunni della scuola che ha deciso di scrivere una lettera aperta. «In altre regioni - scrivono- il problema è stato risolto in modo politico , come nel caso della Liguria e della Sicilia. Invece la Regione Toscana vuol far rifare il concorso a tutti i dirigenti nominati creando non poco scompiglio sul territorio dove ormai i dirigenti si sono insediati e dove , come nel nostro caso, la direttrice si era impegnata molto nel creare delle sinergie».
I genitori intendono far conoscere alla cittadinanza la propria vicinanza alla direttrice apprezzata moltissimo, per la sua grande apertura sul territorio .
Irene Genovese, portavoce del gruppo , spiega: «Si è dimostrata una grande professionista che ha vissuto questo mandato con entusiasmo , energia, forte di una grande visione sia sul piano didattico che umano, ed ha fatto crescere le associazioni ed enti coinvolti». Irene Genovese parla a nome dell’associazione Vivi San Jacopo: «In pochi mesi di collaborazione, sono molti i passi fatti insieme, con grande passione ed entusiasmo. In effetti Teresa Monacci, ha da subito appoggiato il progetto "Pedibus,", per sensibilizzare le famiglie ad una altra mobilita' , sostenibile e nuova, attivandosi con gli enti ed associazioni coinvolti per realizzarlo ( wwf, amici della bicicletta Fiab, pandaciclisti, circolo Arci, Museo di Storia Naturale, Ausl promozione alla salute, Vigili Municipali, Circolo Ufficiali, Proloco San Jacopo, Slow Food, Orti in Condotta, Garden Club, Centro Macrobiotico la Coccinella, Distretto di Economia Solidale, Vivi San Jacopo, negozianti e ristoratori del quartiere )».
La dirigente e' inoltre stata subito disponibile a creare il primo manifesto degli eventi per il Natale a San Jacopo, grazie al contributo di risorse personali o strutturali presenti nel quartiere, che aveva uno sfondo sociale di solidarieta' per i cittadini, oltre che artistico e culturale, e anche qui, con il massimo coinvolgimento di tutte le realta' .
Si e' attivata immediatamente per creare un progetto molto innovativo e culturale, come quello di creare una orchestra infantile per tutti gli alunni delle sue scuole, conoscendo il grande vantaggio che lo studio della musica rappresenta anche per la capacita- di apprendimento dei bambini ».
Dopo aver ricordato molte altre iniziative prese in collaborazione con la scuola. l’associazione Vivi San Jacopo scrive: «Non vorremmo perdere il "Locomotore " del nostro treno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google