Gioco
Mercato, disposti ad aprire «Ma il Comune collabori»
Confcommercio: «Metà banchi hanno dato l’ok per un pomeriggio a settimana, ma l’amministrazione deve fare la sua parte». Giovedì riunione decisiva
LIVORNO. Ambulanti disposti ad aprire i banchi del mercato un pomeriggio a settimana, ma a patto che il Comune faccia la sua parte. Riscaldare gli ambienti d’inverno, migliorare le condizioni igienico-sanitarie, aumentare i parcheggi. È al richiesta di Giannantonio Cesari, presidente di Confommercio. «Dal sondaggio fatto tra i commercianti del mercato - si legge in una nota dell’associazione - al quale hanno risposto al quasi totalità dei titolari dei banchi e dei negozi del mercato, è emerso che almeno la metà degli esercenti è disponibile a vagliare la possibilità di rimanere aperti un pomeriggio alla settimana con un orario ancora da definire nei dettagli». Una disponibilità che sarà riferita all’amministrazione comunale dalla stessa Confcommercio, ma anche dalle altre associazioni di settore, in un incontro che si terrà giovedì.
«Questa posizione degli ambulanti - fa notare Cesari - è la chiara dimostrazione che i commercianti, nonostante la crisi economica che non ha mai fine, e a costo di caricarsi di ulteriori oneri di esercizio e di fare sacrifici anche personali, sono in ogni caso propensi a fare ogni azione utile per andare incontro all’utenza e per movimentare l’attività». Questo perchè il mercato - dice il numero 1 di Confcommercio - rappresenta una bella realtà storica ed urbanistica della nostra città. Cesari non risparmia una stoccatina non solo all’amministrazione ma anche alla grande distribuzione: «Certamente però - aggiunge - gli operatori dovranno essere messi in condizioni di fornire la qualità dei prodotti e la professionalità alla clientela che tanto li differenzia da ciò offerto invece dalla grande distribuzione».
Ed ecco le richieste al Comune: «Per fare ciò l’amministrazione in futuro non dovrà solo chiedere, ma anche dare: stiamo parlando del miglioramento delle condizioni attuali usuranti di vita quotidiana in cui quotidianamente i negozianti esercitano la loro attività (vedi ad esempio il freddo intenso al quale sono sottoposti durante l’inverno), di quelle igienico-sanitarie, senza parlare dell’accesso urbanistico e dei parcheggi, condizioni ben differenti di quelle che può godere invece la grande distribuzione. Ecco quindi spiegato lo sfogo inevitabile di tanti commercianti riportato sui quotidiani che però non deve essere confuso con una loro non volontà di fare il proprio compito ma bensì inteso come una richiesta di aiuto».
Cesari pone l’accento anche sulla necessità di tener conto i problemi che le varie categorie commerciali presenti nel mercato incontrano. «Auspichiamo - conclude - che nel corso della riunione di giovedì le parti dimostrino buon senso e la massima disponibilità per dare un efficiente e corretto funzionamento al nostro amato mercato centrale, che tanti ci invidiano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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