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Livorno

Unione inquilini

«Il Piano Casa? Solo una mancia che non risolve l’emergenza»

LIVORNO. «Solo una piccola mancia a chi una casa già ce l’ha, niente invece a chi una casa non ce l’ha o l’ha persa». Per l’Unione inquilini non c’è altro che questo dietro «la miseria di quello che...

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LIVORNO. «Solo una piccola mancia a chi una casa già ce l’ha, niente invece a chi una casa non ce l’ha o l’ha persa». Per l’Unione inquilini non c’è altro che questo dietro «la miseria di quello che chiamano Piano Casa ma che in realtà non affronta i nodi strutturali della sofferenza abitativa».

È solo «una manciata di soldi» per il fondo per la morosità incolpevole: «Peggio di quello che avevamo previsto, sulla base delle prime indiscrezioni che parlavano di una dotazione di 100 milioni l'anno», dice Paolo Gangemi. Nel mirino è il fatto che «per raggiungere un importo di qualche significato (226 milioni) si utilizza il trucco sommare le dotazioni di 7 anni (2014-2020)». In realtà, tutto compreso si parla di «una dotazione annuale media di 38 milioni». E questo significa non più di 20 euro al mese per ciascun nucleo familiare, se è vero che i report ufficiali del ministero dicono che nei soli primi 6 mesi del 2013 vi sono stati «circa 35 mila nuovi sfratti per morosità e 60 mila richieste di esecuzione forzata per sfratti per morosità emessi negli anni precedenti».

La riduzione della cedolare secca? Secondo Gangemi, è «un ulteriore vantaggio per la proprietà se non accompagnato da due interventi: una riduzione degli affitti e l'abolizione dell'assurdo privilegio della cedolare secca per il libero mercato che permette a un proprietario di pagare sull'affitto che riceve meno tasse di un operaio sul proprio salario».

L’Unione inquilini se la prende anche con il fatto che «l'unica misura strategica è quella della dismissione del patrimonio pubblico»: è l’esatto opporto di quel che serve. Anche perché «con 4 abitazioni su 100, l'Italia è il fanalino di coda dell'Unione Europea» e nelle graduatore delle case popolari ci sono «650 mila famiglie» in attesa.

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