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Idà: no al nuovo ospedale, meglio ammodernare quello attuale
Roberto Idà, candidato di Sel e Uniti per cambiare Livorno alle primarie del centrosinistra, si presenta insieme a Alberto Lenzi e Aron Chiti davanti all’ospedale di viale Alfieri per dire che non bisogna costruirne uno nuovo, è più utile ammodernare quello esistente
LIVORNO. «È qui che bisogna investire: gli spazi ci sono, molti sono ancora inutilizzati e poi siamo in pieno centro, facile da raggiungere». Roberto Idà, candidato del centrosinistra con Sel e Uniti per Cambiare Livorno, dice la sua sul nuovo ospedale. Se all’inizio era stato contrario a costruirlo a Montenero, lasciando aperta qualche possibilità in altre zone, adesso il messaggio è chiaro: e lo dice proprio davanti all’ingresso principale della struttura di viale Alfieri, insieme ad Alberto Lenzi e Aron Chiti (UpCL).
Secondo Idà c’è bisogno «solo di un ammodernamento, risparmiando rispetto alla costruzione di un nuovo presidio». E aggiunge: «La mia posizione è frutto del confronto con la gente, che vede la zona di Montenero troppo scomoda e distante», inoltre, «c’è il problema della viabilità, senza scordare i rischi geologici della zona». Poi rincara la dose: «Per costruire bisognerebbe prima distruggere le due Rsa presenti laggiù, dopo dove le mettiamo?». Idà tiene a ricordare anche la questione degli immobili della Asl rimasti invenduti. Infine, dice di «aver paura che possa ripetersi la storia del palasport con il nuovo ospedale («a Livorno siamo bravi a partire e poi fermarsi»). A chi gli chiede se è vero che ormai il progetto è avviato e che sarebbe difficile tornare indietro, risponde: «È quello che vogliono far credere, ma non c’è niente di irreversibile e nessuna penale, gli atti sono chiari».
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