Gioco
In tanti a pregare con don Luciano
Manifestazione di solidarietà al parroco di Coteto picchiato Una messa partecipata. Il sacerdote: «Il mio grazie a tutti»
LIVORNO
Decine di persone a pregare con don Luciano e per la serenità della parrocchia. Una messa molto partecipata quella che s'è svolta ieri pomeriggio alle 18 nella chiesa di San Giovanni Bosco in Coteto. Obiettivo della celebrazione era manifestare solidarietà al sacerdote aggredito martedì pomeriggio, proprio all’interno della chiesa da un gruppo di rom. L’invito a recarsi tutti insieme nella chiesa alla messa era arrivato da don Paolo Razzauti che aveva esortato tutti i credenti di Livorno: un'iniziativa con cui don Paolo ha voluto dimostrare il suo sostegno al parroco, che da uno di quei nomadi aveva ricevuto un pugno in faccia.
Emozionato il parroco, che ha celebrato sull’altare insieme ai suoi collaboratori, che ha ringraziato tutti per l'affetto dimostrato. IL sacerdote ha ribadito la sua intenzione a non farsi intimidire dall’episodio e ad andare dritto per la sua strada, continuando ad aiutare il prossimo insieme ai parrocchiani.
Un gruppo unito quello della parrocchia di Coteto, una delle più numerose della città.
Martedì sera le 16.15 quando il prete, che stava per uscire per recarsi nelle case dei residenti del quartiere per la benedizione, ha visto un gruppo di rom davanti all’altare che facevano uno strano rito. Uno di loro era a dorso nudo in ginocchio mentre una donna senza reggiseno e altri erano intorno a lui, con una serie di lumini a terra. Il sacerdote ha invitato i nomadi a uscire, ma loro avevano cominciato a gridare finché poi uno di loro, un giovane sui 35 anni, gli ha dato un pugno in faccia.
A don Luciano non è rimasto altro da fare se non dare l’allarme ai carabinieri. Sul caso sta indagando la polizia.
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