Gioco
IL CASO / "Con quel viaggiatore mi scusai più volte"
L'autista e controllore tirato in ballo da due studenti di una scuola di Cecina replica, con una lettera al nostro giornale, all'accusa di aver fatto scendere senza giustificazioni un uomo di colore
In merito alla lettera inviata dai due studenti del liceo Fermi su quanto accaduto venerdì 7 marzo sul pullman della linea 109 vorrei precisare quanto segue. Sono l’autista controllore che ha fatto il controllo sul mezzo alle 13,58 e che è salito all’altezza di San Pietro in Palazzi. Quando sono montato ho visto un ragazzo di colore che stava per scendere e, avendolo scambiato per un altro solitamente sprovvisto di biglietto e di documenti, gli ho detto che avrebbe dovuto scendere. Quando il ragazzo mi si è avvicinato e mi ha mostrato l’abbonamento mi sono scusato più volte con lui dicendo di averlo scambiato per un altro. L’autista dell’autobus conferma la mia versione.
Ricordo che ho decine di amici di colore e che nella mia attività lavorativa ho sempre operato con educazione, rispetto e professionalità. Vorrei inoltre ricordare che nel nostro lavoro quotidiano siamo sovente bersaglio di scherno, critiche e anche offese. Ai due studenti che hanno scritto rispondo che sarebbe stato meglio se avessero riportato correttamente quanto accaduto invece di farlo passare come un episodio di razzismo e pregiudizi.
Lettera firmata (un autista e controllore Ctt)
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