Il Tirreno

Livorno

Ardenza: ci sarà un sopralluogo

Ardenza: ci sarà un sopralluogo

Per gli uffici comunali la segnaletica è a norma, ma i cittadini sono in difficoltà

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LIVORNO. I cartelli non ci sono, ma va bene così. Per quanto apparentemente contraddittoria, la risposta del Comune in merito alla viabilità a Ardenza Terra, con riferimento ai sensi unici in via delle Cave, suona più o meno così. Per poi precisare che, comunque, sarà fatto un sopralluogo.

Martedì scorso, il Tirreno aveva sollevato il problema della segnaletica poco chiara in via delle Cave. La strada che dall’Aurelia porta alle scuole Carducci è a doppio senso nel tratto iniziale, da piazza Sforzini a via dell’Ulivo, mentre in quello successivo (da via dell’Ulivo in poi) è entrato in vigore il senso unico, direzione via Galimberti. Ma in alcuni “punti strategici”, come l’uscita dal parcheggio o lo slargo davanti alle elementari, non ci sono cartelli di divieto che ricordino agli automobilisti che, in quel tratto, è vietato percorrere via delle Cave in direzione piazza Sforzini. Così diversi automobilisti, vuoi per buona fede o per la volontà di evitare un giro più lungo e caotico, tornano indietro da via delle Cave in direzione vietata. Avevamo documentato queste manovre con foto, sottolineando la necessità di una segnaletica più chiara lungo via delle Cave.

La replica iniziale dell’amministrazione si è però limitata a una “lezione” sul codice della strada. «L’ufficio Mobilità- si legge in una nota inviata da Palazzo civico - spiega che la segnaletica, nella zona indicata, è stata installata nei punti e nei modi previsti dal codice. Chi non la rispetta commette un’infrazione».

Nessun dubbio sul fatto che chi non segue le regole commette un’infrazione. Ma forse sarebbe lecito preoccuparsi anche delle possibili conseguenze. Perché, codice o non codice, sono in molti a non sapere di quel senso unico.

La nota del Comune prosegue: «In via Galimberti ci sono ben due cartelli di divieto di accesso che indicano che non si può percorrere via delle Cave in direzione piazza Sforzini. Il senso vietato, secondo il codice, deve essere indicato a inizio strada, quindi a inizio via Galimberti, e non certo in mezzo alla strada. Perciò, chi percorre l’arteria in senso vietato commette una infrazione, a proprio rischio e pericolo (di multa, ma anche di danneggiamento a mezzi e persone)».

Una domanda, a questo punto, sorge spontanea: come fa, chi entra in una strada, a leggere la segnaletica posta all’estremità opposta (distante e non visibile)? Una volta imboccata via delle Cave da piazza Sforzini, per capire che la strada è a senso unico dall’incrocio con via dell’Ulivo, un automobilista dovrebbe arrivare fino a via Galimberti, scendere dal veicolo e andare a guardare i cartelli rivolti in direzione opposta. Quindi rimontare in auto e proseguire a diritto. Una situazione francamente paradossale.

L’altra considerazione del Comune riguarda il parcheggio: «Il cartello blu con freccia bianca che indica di girare a destra, verso via Galimberti, non è stato messo in posizione defilata, ma è installato dove prevede il codice della strada». Segue un elenco di articoli del codice della strada. Sta di fatto che, corretta posizione o meno, quel cartello si vede poco e la mancanza di un segnale di divieto sul lato opposto fa si che molte auto svoltino comunque a sinistra, in contromano. Senza dubbio il codice della strada stabilisce dove vadano posti i cartelli obbligatori. Ma non vieta di metterne altri, allo scopo di garantire maggiore sicurezza su un tratto di viabilità che si è dimostrato complesso. E di aiutare i conducenti di auto e moto.

Per fortuna, l’ufficio Mobilità dichiara infine «che faremo un sopralluogo per capire se c’è la possibilità di mettere ulteriori cartelli». La speranza è che il buon senso possa prevalere. Anche sul codice della strada. (g.c.)

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di Redazione web